
2 NOV, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Le reti di consulenza chiudono i primi nove mesi del 2026 con una raccolta netta di 51,7 miliardi di euro, in crescita del 24,4% rispetto ai 41,5 miliardi dello stesso periodo del 2025. I dati diffusi oggi da Assoreti, commentati dal Segretario Generale Marco Tofanelli, mostrano un settembre oltre i 6 miliardi.
Da inizio anno la clientela delle reti cresce di 232 mila unità e supera quota 5,66 milioni.
A settembre i volumi si attestano a 6.032,6 milioni, in crescita del 64,1% rispetto a settembre 2025 e del 28,4% sul mese precedente, che con 4,7 miliardi era stato il miglior agosto di sempre per le reti. Nel mese pesano soprattutto la liquidità (2,5 miliardi) e i titoli (2,3 miliardi), mentre il risparmio gestito si ferma a 1,2 miliardi.
Sull'intero periodo, il 94,4% delle risorse nette è stato investito tra risparmio gestito (25,3 miliardi) e strumenti finanziari amministrati (23,5 miliardi). Solo il 5,6%, pari a 2,9 miliardi raccolti per lo più nell'ultimo mese, resta su conti correnti e depositi.
La consulenza con fee raccoglie 571 milioni a settembre e si avvicina agli 11 miliardi da inizio anno. Sul fronte della clientela, l'aumento di 232 mila unità nei nove mesi è più sostenuto rispetto ai 181 mila nuovi clienti dello stesso periodo del 2025.
"Sono nove mesi di continua crescita, significativa anche rispetto all'anno scorso; e ad evidenziare la rilevanza di questi risultati non sono soltanto i volumi di raccolta, ma soprattutto la capacità di accompagnare sempre più risparmiatori in un percorso di evoluzione culturale, che conferma la loro maggiore consapevolezza del valore della traduzione del risparmio in investimento di medio lungo periodo."
Marco Tofanelli, Segretario Generale, Assoreti
Tra le singole reti, Fideuram - Intesa Sanpaolo Private Banking guida il mese di settembre, mentre FinecoBank resta in testa per raccolta da inizio anno.
| Rete | Settembre 2026 (mln €) | Da inizio anno (mln €) |
|---|---|---|
| FinecoBank | 1.084,5 | 9.495,1 |
| Fideuram - Intesa Sanpaolo Private Banking | 1.634,2 | 9.234,5 |
| Banca Mediolanum | 983,2 | 7.891,3 |
| Allianz Bank Financial Advisors | 560,3 | 7.095,7 |
| Banca Generali | 549,2 | 6.274,1 |
La distribuzione diretta di fondi comuni e Sicav porta da inizio anno 11,5 miliardi, in calo del 18,7% su base annua. Le preferenze vanno ai fondi obbligazionari (3,2 miliardi), seguiti dagli azionari (2,7 miliardi) e dai flessibili (2,5 miliardi). A settembre la raccolta netta in Oicr è di 297 milioni.
Il comparto assicurativo e previdenziale sale a 9,2 miliardi (+10,8% a/a), trainato dalle unit linked con 6,5 miliardi di premi netti (+62,8%). Crescono anche i fondi pensione, con 820 milioni (+26,3%), e i piani individuali previdenziali, con 635 milioni (+64,1%). Le gestioni patrimoniali individuali raccolgono 4,6 miliardi (+17,7%), di cui 2,5 nelle gestioni mobiliari.
Considerando la distribuzione diretta e indiretta, il contributo delle reti agli Oicr aperti vale 21,2 miliardi, pari al 72,6% della raccolta dell'intero sistema fondi (29,2 miliardi). A settembre le reti apportano 1,2 miliardi, a fronte di un dato di sistema positivo per 767 milioni.
Nei primi nove mesi la raccolta netta in titoli di Stato raggiunge 11,2 miliardi, in crescita del 59,3% su base annua, tra collocamento sul mercato primario (5,1 miliardi) e attività sul secondario (6,1 miliardi).
Gli exchange traded product salgono a 6,3 miliardi di investimenti netti (+53% a/a), mentre i certificate quadruplicano i volumi fino a 2,9 miliardi. In decisa crescita anche i titoli azionari, che con 2 miliardi superano quanto realizzato nel 2025. Nel solo mese di settembre la raccolta in titoli è positiva per 2,3 miliardi.