
26 GIU, 2024
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Dopo la recente riunione della Banca Centrale Europea (BCE) e le dichiarazioni di Christine Lagarde, appare evidente che i tassi d’interesse non seguiranno un percorso di discesa lineare. Sebbene il consenso sia per banche centrali più accomodanti, permane un’incertezza sulla rapidità e l’intensità dei tagli, con il rischio di cambiamenti repentini in caso di peggioramenti geopolitici.
Per rispondere a questa incertezza e offrire un'opzione di diversificazione agli investitori, Intermonte ha sviluppato un nuovo Bond a 8 anni, emesso da Goldman Sachs. Questa obbligazione presenta una struttura "Floater to Fixed Rate", ideale per affrontare scenari di tassi variabili e fissi.
Il nuovo titolo (codice ISIN XS2567535377), quotato sul mercato Euro TLX di Borsa Italiana dal 12 giugno 2024, ha una durata di otto anni, relativamente breve rispetto ad altre emissioni recenti. Non prevede un’opzione di rimborso anticipato e garantisce il 100% del valore nominale a scadenza, fissata per il 14 giugno 2032.
Nei primi tre anni, l'obbligazione pagherà cedole semestrali lorde legate al tasso Euribor a 3 mesi, con un limite minimo (floor) dello 0% e un massimo (cap) del 5%. Dal quarto anno in poi, le cedole semestrali saranno calcolate su un tasso annuo lordo fisso decrescente: 5% nel quarto anno, 4% nel quinto anno, 3,5% nel sesto anno e 3% nei settimo e ottavo anno.
La periodicità semestrale delle cedole permette di adattarsi meglio ai cambiamenti del contesto economico. Il cap al 5% sull’Euribor a 3 mesi rappresenta il massimo storico raggiunto solo due volte negli ultimi 23 anni, durante periodi di estrema tensione sui mercati, come la crisi delle dot.com e il crollo di Lehman Brothers. Attualmente, il tasso di interesse interbancario si aggira intorno al 3,75%, pari al tasso sui depositi BCE. È importante notare che la tassazione su questi prodotti è al 26%.
Intermonte ha progettato la struttura e il timing dell’obbligazione per offrire agli investitori uno strumento che completi e renda più efficiente il portafoglio obbligazionario. Questo risponde all'esigenza di diversificare in un contesto in cui molte strutture sono orientate verso una curva dei tassi in calo nel breve termine.
Se le previsioni delle Banche Centrali si realizzeranno e i tassi resteranno alti più a lungo del previsto, l'impatto della stretta monetaria sulle economie occidentali potrebbe essere significativo. In questo scenario, il tasso fisso step down previsto dal quarto anno in poi fornisce una protezione quando un rallentamento economico potrebbe spingere i policymakers a ridurre i tassi.
"La revisione al rialzo delle stime di inflazione BCE per il 2025 dal 2 al 2,2% e le dichiarazioni attendiste di Christine Lagarde hanno portato il mercato a rivedere al ribasso le attese sul numero dei tagli per il 2024 dai circa sette di inizio anno agli attuali due. Anche la Federal Reserve ha portato le attese da tre a un solo taglio per il 2024. A ciò si aggiunga anche il rialzo delle stime Fed sul tasso Fed Funds di equilibrio di lungo termine dal 2,6% a 2,8%. Tutto questo depone anche per la Fed a favore di tagli molto graduali e tassi mediamente più elevati per più tempo. Se questo scenario dovesse effettivamente verificarsi, potrebbe essere utile avere un portafoglio obbligazionario il più possibile diversificato, sia per struttura che per emittente, in grado di proteggere l’investitore dal rischio di tassi higher for longer o di nuove fiammate inflattive".
Antonio Cesarano, Chief Global Strategist, Intermonte.