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Lombard Odier IM annuncia il primo closing del suo Plastic Circularity Fund
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Lombard Odier IM annuncia il primo closing del suo Plastic Circularity Fund

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12 SET, 2023

Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

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Lombard Odier Investment Managers ("LOIM") ha annunciato oggi il successo del primo closing del suo Plastic Circularity Fund, che ha ricevuto interesse da parte di aziende, fondi pensione e investitori privati.

Tra gli impegni iniziali raccolti dal LOIM Plastic Circularity Fund SCSp ("Plastic Circularity Fund") troviamo quelli di Dow e LyondellBasell, il cui sostegno si aggiunge agli impegni di importanti investitori istituzionali e privati orientati alla sostenibilità.

La strategia Plastic Circularity è una strategia di private equity che mira a ridurre i rifiuti di plastica e le emissioni di gas serra lungo tutta la catena del valore della plastica, offrendo al contempo rendimenti di mercato. Il fondo rispetta gli standard previsti dall’Articolo 8 del Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR), come indicato dalle autorità di vigilanza europee, e quindi "promuove, tra le altre caratteristiche, quelle ambientali o sociali, o un mix di questi temi, a condizione che le società in cui vengono effettuati gli investimenti seguano buone pratiche di governance".

Il Fondo segue un processo di screening tecnico, d'impatto e finanziario per individuare e investire in aziende che offrono materiali plastici innovativi, progettati in un’ottica di riutilizzo e di riciclabilità, oltre a migliori soluzioni per raccolta, selezione e riciclo. Il Fondo si avvale dell'esperienza tecnica e industriale dell'Alliance to End Plastic Waste ("AEPW"), attraverso una collaborazione unica nel suo genere, per accelerare la transizione verso un'economia circolare della plastica.

Oltre a investire nel Fondo, Stephanie Kalil, Senior Global Business Director Polyethylene di Dow, entrerà a far parte dell’advisory committee del Fondo, apportando conoscenze in termini di business management, strategia, tecnologia e innovazione nella scienza dei materiali, oltre a una profonda conoscenza di settore.

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"Attualmente stiamo assistendo a una convergenza tra domanda dei consumatori, progressi scientifici e innovazione, un fenomeno che sta ponendo le basi per un futuro circolare. Il LOIM Plastics Circularity Fund contribuirà a rendere possibili nuove soluzioni per la circolarità della plastica, a supporto della coraggiosa mission che Dow ha annunciato lo scorso anno: trasformare i rifiuti plastici e le materie prime alternative per commercializzare 3 milioni di tonnellate metriche di soluzioni circolari e rinnovabili all'anno entro il 2030.”

Stephanie Kalil, Senior Global Business Director Polyethylene di Dow

Il Fondo si avvarrà inoltre della solida esperienza dei team sustainability research and investment di LOIM, che offrono previsioni e analisi solide e basate su dati scientifici, le fondamenta della più ampia offerta di investimenti della società e contribuiscono a sbloccare nuove opportunità nell'ambito della sua suite di strategie di investimento tematico.

Questa strategia globale incentrata sulla circolarità della plastica lungo l'intera catena del valore permette a LOIM di consolidare la propria posizione di leadership negli investimenti sostenibili.

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“Promuovere soluzioni circolari per affrontare la sfida globale dei rifiuti plastici richiede impegno e collaborazione lungo tutta la catena del valore al fine di aumentare l'offerta di materiali a disposizione e soddisfare la domanda in forte crescita di prodotti sostenibili. Il Plastic Circularity Fund di LOIM è in linea con la nostra ambizione di contribuire a porre fine alla dispersione dei rifiuti in plastica nell'ambiente e ad accelerare lo sviluppo di un'economia circolare e a basse emissioni di carbonio”.

Yvonne van der Laan, vicepresidente esecutivo di Circular and Low Carbon Solutions di LyondellBasell.

Jean-Pascal Porcherot, Co-Head di LOIM e Managing Partner di Lombard Odier, ha commentato: “Dal momento che autorità di regolamentazione, consumatori e imprese stanno affrontando la sfida legata al rifiuti plastici, la strategia di LOIM per la circolarità della plastica mira a cogliere le opportunità di investimento derivanti da provider di soluzioni innovative, consentendo al contempo agli investitori di generare un impatto misurabile sia sui rifiuti di plastica che sulle emissioni di gas serra. La strategia riflette l'impegno strategico di LOIM nel creare strategie d'impatto innovative a disposizione dei propri clienti e sottolinea il ruolo significativo che i mercati privati svolgono nel garantire risultati in termini di sostenibilità e rendimenti finanziari interessanti”.

Le innovazioni delle materie plastiche sono presenti nel 30% dell'economia globale, tra cui i settori edile, medico, dei trasporti e della sicurezza alimentare. Per oltre il 50% di queste applicazioni esistono poche opzioni alternative, le cui prestazioni però non sono altrettanto buone. Tuttavia, la preoccupazione globale relativa all'inquinamento derivante dai rifiuti plastici rappresenta una sfida ampiamente riconosciuta, con un impatto significativo per il nostro pianeta. Grazie a questa nuova strategia, LOIM si trova in una posizione unica per catalizzare gli investimenti in soluzioni che affrontino questo tema in maniera decisa, dal momento che si tratta di un problema risolvibile, per il quale sono necessari un maggior numero di innovazioni, start-up e investimenti.

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“Con questa nuova strategia, continuiamo l'espansione del nostro franchise Private Assets, negli investimenti diretti, avviata nel 2017. Si tratta di un nuovo terreno fertile per far leva sull'accesso di Lombard Odier ai principali gestori di private equity e alle opportunità di co-investimento di alta qualità. Inoltre, grazie al nostro team di ricerca interno e ai nostri consulenti tecnici dell'Alliance to End Plastic Waste, apportiamo un punto di vista altamente specializzato sulla catena del valore della plastica. Dalle conversazioni emerge che, nel deal flow che analizziamo, il management delle aziende e i loro investitori beneficeranno direttamente della nostra esperienza e delle nostre reti".

<br>Christopher Tritten, Global Head of Private Assets di LOIM
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