
Aggiornato:
4 AGO, 2025
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Le Società di Gestione del Risparmio (SGR) ricoprono un ruolo centrale nel panorama finanziario italiano, occupandosi della gestione di fondi comuni di investimento e patrimoni individuali. In questo articolo analizzeremo cosa sono le SGR, quali attività svolgono e come si inseriscono nel contesto normativo attuale.
Le SGR, o Società di Gestione del Risparmio, sono istituti di intermediazione finanziaria autorizzati a operare in Italia, specificamente nella gestione di fondi comuni di investimento nei quali confluiscono i risparmi di piccoli e grandi investitori. Normalmente vengono promosse da banche, assicurazioni e grandi società finanziari.
Queste società, costituite come società per azioni e con sede legale e direzione generale in italia, sono supervisionate da Banca d'Italia, Consob e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Le SGR sono state istituite nel 1998 con il Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (TUIF). Prima della loro istituzione, la gestione del risparmio era riservata a banche e SIM.
Oltre a la gestione dei fondi comuni di investimento e OICR (Organismo di Investimento Collettivo del Risparmio), custodire e amministrare gli istrumenti finanziari, commercializzare quote di pICR gestiti da terzi e ricevere e trasmettere ordini di investimento autorizzate a gestire Fondi di Investimento Alternativi (FIA), le SFR possono anche offrire servizi di gestione patrimoniale individuale, istutuire e gestire fondi pensione e prestare consulenza in materie di investimenti.
Tuttavia, la normativa italiana impone una netta separazione tra la gestione collettiva e quella individuale: le SGR non possono offrire altri servizi di investimento o attività finanziarie al di fuori di quelli espressamente autorizzati. Questo principio garantisce una maggiore trasparenza e protezione degli investitori.
L’intero sistema è regolato da un rigido apparato di vigilanza, che assicura la corretta amministrazione e la custodia sicura del patrimonio gestito.
Le Società di Gestione del Risparmio (SGR), le Società di Investimento a Capitale Variabile (SICAV) e le Società di Investimento a Capitale Fisso (SICAF) sono tutti operatori nel settore della gestione collettiva del risparmio, ma presentano differenze significative in termini di struttura e modalità di funzionamento:
| SGR | Sicav | Sicaf | |
|---|---|---|---|
| Struttura &Capitale | Le SGR sono società per azioni variabili: non hanno un capitale fisso, ma il loro capitale deve essere mantenuto sopra un certo limite minimo stabilito dalla normativa. | Le SICAV sono società per azioni a capitale variabile. Sono considerate OICR aperti, il che consente agli investitori di acquistare e vendere azioni in qualsiasi momento. Il capitale deve sempre corrispondere al patrimonio netto della società. | Le SICAF sono società a capitale fisso, anche se possono raccogliere fondi attraverso l'emissione di azioni. Sono considerate OICR chiusi, il che significa che gli investitori non possono ritirare le loro quote fino alla scadenza del fondo. |
| Modalità di Investimento | Le SGR gestiscono fondi comuni di investimento e possono anche prestare servizi di gestione di portafogli e consulenza. Sono autorizzate a gestire sia fondi aperti che chiusi, ma la loro operatività è più ampia rispetto a quella delle SICAV e SICAF. | Le SICAV si concentrano principalmente sull'investimento collettivo del patrimonio attraverso l'emissione di azioni. Gli investitori diventano azionisti della società e partecipano direttamente al capitale variabile. Le SICAV possono avere diversi comparti (sub-funds) che investono in vari strumenti finanziari. | Le SICAF, pur avendo una struttura simile alle SICAV, possono investire non solo in azioni, ma anche in altri strumenti finanziari. |
Secondo i dati aggiornati della Consob, nel 2024 in Italia sono operative 424 Società di Gestione del Risparmio. L’elenco completo è disponibile sull’albo ufficiale pubblicato sul sito della Consob.