
13 GEN, 2025
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Il settore della gestione patrimoniale in Europa sta attraversando una fase di significativa evoluzione, caratterizzata da una crescente concentrazione del mercato che varia notevolmente tra i diversi paesi. Questo fenomeno riflette le dinamiche complesse e le peculiarità dei singoli mercati nazionali, con l'Italia che emerge come un caso particolarmente interessante di alta concentrazione, come evidenziato dal 16º rapporto EFAMA, Asset Management in Europe: an overview of the asset management industry.
La concentrazione del mercato della gestione patrimoniale in Europa varia significativamente da paese a paese, dipendendo da fattori strutturali e tendenze di mercato.
Nei mercati più grandi, come Regno Unito, Francia e Germania, la concorrenza tra gestori tende a essere maggiore, con una quota di mercato più distribuita tra i vari operatori. Tuttavia, si osserva una crescente concentrazione nel Regno Unito, dove i cinque principali gestori hanno rafforzato la loro posizione.
In Italia, la situazione è diversa: l’86% del mercato è controllato dai primi cinque gestori, segno di una struttura altamente concentrata. Questa realtà riflette il ruolo predominante di grandi gruppi bancari e assicurativi, che dominano il panorama nazionale della gestione patrimoniale.
Questa concentrazione è influenzata dalla struttura organizzativa del settore: nei mercati in cui dominano gruppi bancari o assicurativi, come in Italia, la concentrazione tende a essere più alta. Al contrario, nei paesi con una forte tradizione di gestori indipendenti, come il Regno Unito, la competizione tra operatori è più intensa. Anche in Spagna, dove il mercato è più frammentato, i primi cinque gestori rappresentano solo il 63%, evidenziando un approccio più diversificato e una maggiore presenza di attori indipendenti.
Altri fattori spiegano le variazioni nella concentrazione sono: