
25 GIU, 2025
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Secondo il nuovo Global Family Office Survey 2025 di BlackRock, i family office stanno adottando un approccio sempre più orientato alla gestione attiva del rischio, con il 68% degli intervistati che considera la diversificazione un pilastro chiave della propria strategia d’investimento. In parallelo, quasi la metà (47%) sta incrementando l’esposizione a fonti idiosincratiche di rendimento, come asset alternativi illiquidi, azioni internazionali e strumenti liquidi.
L’incertezza geopolitica è il fattore dominante nelle scelte allocative: l’84% dei family office la identifica come la principale preoccupazione, e per la prima volta dal 2020, il sentiment generale sul mercato è negativo. In risposta, crescono le allocazioni verso asset capaci di offrire protezione e stabilità. In particolare, gli asset alternativi rappresentano oggi il 42% dei portafogli, in aumento rispetto al 39% registrato nella precedente edizione dell’indagine.
La survey segnala un forte interesse per il private credit e le infrastrutture come strumenti strategici per affrontare l’attuale volatilità dei mercati. Quasi un terzo dei family office prevede di aumentare l’esposizione al private credit (32%) e alle infrastrutture (30%) entro il 2026. All’interno del private credit, le strategie più apprezzate sono quelle opportunistiche (special situations) e il direct lending.
Anche le infrastrutture stanno guadagnando terreno: il 75% degli intervistati ha una visione positiva sul loro potenziale, grazie alla capacità di generare flussi di cassa stabili, offrire diversificazione e resistere all’inflazione. Il 54% dei family office intende aumentare l’allocazione a strategie infrastrutturali opportunistic e il 51% a strategie value-add nel prossimo anno.
A fronte della crescente complessità degli investimenti e della frammentazione dei mercati, cresce anche la domanda di partnership strategiche. Oltre la metà dei family office segnala carenze nelle competenze interne legate al deal sourcing, al reporting e all’analisi dei mercati privati, con un numero crescente (22%) che considera l’esternalizzazione della funzione CIO tramite modelli OCIO.
Non manca l’interesse verso le potenzialità dell’intelligenza artificiale, soprattutto come tema di investimento: il 45% è propenso a investire in aziende tecnologiche del settore e il 51% in opportunità che ne beneficeranno. Tuttavia, solo un terzo (33%) prevede di adottare direttamente tecnologie di IA all’interno dei propri processi.
Il report, frutto di un’indagine condotta da BlackRock in collaborazione con Illuminas su un campione globale di 175 family office per un totale di oltre 320 miliardi di dollari in asset, conferma l’evoluzione di un settore sempre più sofisticato e resiliente, pronto ad affrontare nuove sfide con strumenti e partner all’altezza della complessità odierna.