
Aggiornato:
22 MAG, 2024
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Con l'aumento delle preoccupazioni per il cambiamento climatico e il degrado ambientale, è più importante che mai che le organizzazioni prendano provvedimenti per proteggere il pianeta. Una delle organizzazioni che guida l'azione è la Finance for Biodiversity Foundation, promotrice del Finance for Biodiversity Pledge, che ha già visto l'adesione di 170 enti finanziari di tutto il mondo, tra cui tre italiani: Etica SGR, Unicredit e OIP Trust.
A seguire, ti spieghiamo come funziona la Finance for Biodiversity Foundation e riportiamo le considerazioni di Aldo Bonati, Stewardship and ESG Networks Manager di Etica Sgr, e Fiona Melrose, Head of Group Strategy & ESG di UniCredit, sull'importanza del Finance for Biodiversity Pledge.
La Finance for Biodiversity Foundation è essenzialmente una chiamata all'azione e una piattaforma collaborativa per le istituzioni finanziarie.
Con l'obiettivo comune di invertire la perdita di biodiversità, questa organizzazione non profit funge da centro di connessione, facilitando la collaborazione tra le istituzioni finanziarie attraverso i suoi gruppi di lavoro e promuovendo connessioni con i firmatari e le organizzazioni partner. Questi gruppi collaborano, condividono conoscenze, si impegnano con le aziende, valutano l'impatto, stabiliscono obiettivi e rendono pubblici i loro sforzi entro il 2025.
Al centro della Finance for Biodiversity Foundation si trova uno strumento potente per il cambiamento: il Finance for Biodiversity Pledge. Questo impegno, assunto dalle istituzioni finanziarie a livello globale, le sollecita a dare priorità e investire nella protezione della biodiversità attraverso le loro attività finanziarie e investimenti. Firmando il patto, queste istituzioni dimostrano il loro impegno nel invertire la devastante tendenza alla perdita naturale.
In totale, nel 2023, 170 istituzioni finanziarie rappresentanti 21 paesi hanno sottoscritto il Finance for Biodiversity Pledge, tra cui tre entità italiane: Etica SGR, Unicredit e OIP Trust.

“Etica Sgr da sempre promuove esclusivamente fondi di investimento etici e responsabili, orientati al rispetto dell’ambiente e dei diritti umani, tramite l’investimento in imprese e Stati selezionati secondo specifici criteri ambientali, sociali e di buona governance.
In coerenza con la mission aziendale, nel 2020 abbiamo sottoscritto, unico attore italiano insieme ad altre 25 istituzioni finanziarie, il Finance for Biodiversity Pledge, un documento nato dalla volontà dei membri della Finance and Biodiversity Community dell’Unione Europea di sollecitare i leader mondiali a proteggere e ripristinare la biodiversità attraverso le attività finanziarie e gli investimenti. Ad oggi sono 170 le istituzioni firmatarie, rappresentanti 22 trilioni di dollari di masse in gestione.
Per la finanza la protezione dell’ambiente deve avere un ruolo centrale, considerando che la salute dei nostri investimenti dipende dalla salvaguardia del pianeta. Tuttavia, solo di recente i rischi legati alla perdita di biodiversità iniziano ad essere considerati dai regolatori e introdotti nei piani strategici aziendali.
In coerenza con il Pledge, Etica è impegnata per stimolare questa tendenza incoraggiando le aziende ad adottare standard di rendicontazione allineati con le migliori pratiche; a fissare obiettivi di riduzione dell’impatto sulla biodiversità allineati con il Global Biodiversity Framework; e ad allinearsi alle raccomandazioni della Taskforce on Nature-related Financial Disclosures”.

"UniCredit è la prima banca italiana ad aver firmato il Finance for Biodiversity Pledge nel 2022 ed è membro della FfBP Foundation. Contribuiamo attivamente ai tavoli di lavoro, con progetti quali la pubblicazione del documento “Unlocking the biodiversityclimate nexus”, che illustra un campione di soluzioni di investimento e finanziamento che mettono in sinergia le tematiche climatiche con la natura. Il documento, scritto dalle istituzioni componenti il Pledge e destinato a banche, assicurazioni, gestori patrimoniali e investitori, contiene raccomandazioni su come gestire le interconnessioni tra biodiversità e clima.
Aderendo ai Principles for Responsible Banking, UniCredit è anche parte del gruppo di lavoro sulla Natura nell’ambito della United Nations Environment Programme Finance Initiative (UNEP FI), unica banca italiana ad aver contribuito – insieme a 34 banche internazionali – alla pubblicazione della “PRB Nature target setting guidance”. L’obiettivo della guida è aiutare il settore bancario ad allinearsi al Global Biodiversity Framework (GBF) di Kunming Montreal e ad arrestare la perdita di biodiversità.
Recentemente UniCredit ha inoltre pubblicato anche la Dichiarazione sul Capitale Naturale e la Biodiversità, che descrive il nostro impegno a favore della preservazione della natura.
Nell’ambito della strategia ESG, UniCredit ha infatti già affrontato diversi temi legati alla natura (ad esempio l’adozione degli Equator Principles e delle policy sui settori sensibili, gli impegni sui diritti umani e sulle foreste pluviali e l’adozione di un questionario sulla valutazione dei rischi climatici e ambientali), definendo un proprio framework sul Capitale Naturale."