
30 LUG, 2025
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

MainStreet Partners ha pubblicato l’edizione estiva del GSS Bonds Market Trends Report, fornendo un’analisi dettagliata dell’andamento del mercato globale dei Green, Social e Sustainability Bond nella prima metà del 2025.
Il report, basato su oltre 5.000 obbligazioni analizzate attraverso rating ESG proprietari, metriche di allineamento alla Tassonomia UE e dati di impatto, evidenzia un mercato resiliente, sostenuto dalla fiducia di emittenti, investitori e legislatori, nonostante le sfide del contesto macroeconomico attuale.
Il volume complessivo di emissioni GSS ha raggiunto i 495 miliardi di dollari nella prima metà del 2025, segnando un calo del 13% rispetto allo stesso periodo del 2024. Tuttavia, i dati del secondo trimestre indicano una stabilizzazione, con volumi in linea con quelli dell’anno precedente. I Green Bond mantengono la leadership del segmento, mentre gli Sustainability-Linked Bond (SLB) toccano il minimo storico, con appena 421 milioni di dollari emessi.
Nel Regno Unito, il 64% dei Green Bond proviene da istituzioni finanziarie – quasi il doppio rispetto alla media globale – sottolineando il ruolo sempre più centrale di banche e assicurazioni britanniche nella finanza sostenibile.
Secondo il report, gli emittenti di GSS Bond mostrano una maggiore conformità ai criteri ambientali europei, con tassi di ammissibilità (43%) e allineamento (15%) superiori rispetto agli emittenti non-GSS (31% e 9% rispettivamente). Le utility guidano l’allineamento dei capital expenditure con un tasso medio del 73%, seguite da trasporti e infrastrutture. Al contrario, settori come l’immobiliare e il farmaceutico faticano a tradurre l’ammissibilità in reale allineamento.
Sul fronte normativo, il Green Bond Standard dell’UE (EuGBS) ha già superato gli 8,5 miliardi di euro di emissioni entro metà anno, con una forte partecipazione da parte di enti pubblici e grandi aziende.
Tuttavia, il recente “pacchetto Omnibus” approvato dalla Commissione Europea, che riduce drasticamente il numero di aziende soggette alla rendicontazione CSRD, solleva dubbi sulla futura disponibilità di dati ESG standardizzati e comparabili, soprattutto per gli investitori retail e le PMI.
Il report di MainStreet Partners conferma così l’evoluzione qualitativa del mercato GSS, nonostante le sfide quantitative, e sottolinea l’importanza crescente delle normative europee nel definire standard e orientamenti per la finanza sostenibile globale.