
11 FEB, 2025
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Il 2024 si è chiuso con un quadro chiaro per il mercato europeo dei fondi: secondi i dati di Morningstar Direct, le strategie passive e i fondi obbligazionari hanno dominato la scena, mentre le strategie attive hanno arrancato. Con flussi netti per 459,6 miliardi di euro nei fondi a lungo termine domiciliati in Europa, il mercato ha mostrato una forte propensione per gli investimenti in obbligazioni e strumenti indicizzati, confermando il crescente spostamento degli investitori verso soluzioni meno costose e più efficienti in termini di rendimento.
I fondi azionari hanno registrato afflussi netti per 182,1 miliardi di euro nel 2024, con un ultimo trimestre particolarmente positivo, caratterizzato da 89,3 miliardi di euro di nuove sottoscrizioni, il miglior risultato dal secondo trimestre del 2021. Tuttavia, la prima metà dell'anno è stata fiacca, influenzata dall'incertezza macroeconomica e dai tassi d'interesse. I fondi più ricercati sono stati quelli globali e i large-cap blend statunitensi, con afflussi rispettivamente di 18,2 miliardi e 17,4 miliardi di euro solo a dicembre. I fondi azionari settoriali hanno avuto performance altalenanti, con l'ecologia tra i peggiori performer con un deflusso di 14,3 miliardi di euro.
Se i fondi azionari hanno mostrato segnali misti, le strategie obbligazionarie hanno brillato. Con flussi netti per 336,4 miliardi di euro, il segmento ha registrato il suo secondo miglior anno di sempre. L'abbassamento dei tassi d'interesse da parte della Banca Centrale Europea e della Federal Reserve ha reso i bond più attraenti, con una crescita particolarmente robusta nei fondi obbligazionari a scadenza prefissata e nei corporate bond europei. I fondi obbligazionari statunitensi hanno contribuito in modo significativo agli afflussi complessivi.
Il 2024 ha confermato il predominio della gestione passiva: i fondi indicizzati hanno attirato 307,6 miliardi di euro, segnando una crescita organica del 10,2%, mentre i fondi attivi si sono fermati a 150,5 miliardi, con un tasso di crescita dell'1,8%.
Inoltre, la quota di mercato dei fondi passivi sui fondi a lungo termine è salita al 29,58%, dimostrando la crescente preferenza degli investitori per strumenti efficienti in termini di costi. Questo fenomeno si è riflesso nei gestori più performanti dell'anno, con iShares e Vanguard in testa.
Il mercato dei fondi sostenibili ha visto tendenze divergenti. I fondi classificati come Articolo 8 secondo il regolamento SFDR hanno raccolto 148 miliardi di euro, mentre quelli Articolo 9 hanno subito deflussi per 22,2 miliardi, evidenziando un ridimensionamento dell'interesse per le strategie più rigorose in termini ESG.
Da un punto di vista della crescita organica, i fondi Articolo 8 hanno registrato un aumento del 2,82%, mentre gli Articolo 9 hanno subito un calo del 6,8%, segnando il quindicesimo mese consecutivo di deflussi.