
16 GEN, 2025
Di Junichi Takayama di Nikko AM

AUTORE: Junichi Takayama, Japan Equity Investment Director
Il periodo della pandemia ha portato 'risparmi forzati' da parte dei consumatori giapponesi, per un totale stimato di 50.000 miliardi di yen (oltre 335 miliardi di USD). Come molti sanno la reflazione è l'atto di stimolare l'economia, aumentando l'offerta di moneta o riducendo le tasse, cercando di portare in particolare il livello dei prezzi indietro fino alla tendenza di lungo termine, a seguito di una caduta nel ciclo economico. Ora questo enorme bacino di risparmi ancora presente in larga parte nel paese del Sol Levante alimenterà una crescita economica sostenuta, sulla scia dell’incremento della spesa e degli investimenti da parte dei consumatori. La transizione sociale da una mentalità deflazionistica ad una moderatamente inflazionistica è fondamentale per sbloccare questa ricchezza. Storicamente, le famiglie giapponesi hanno investito poco nei mercati finanziari. Se risparmiare denaro tenendolo fermo aveva senso in un'economia deflazionistica, è meno razionale in un contesto di lieve reflazione. La reflazione incentiva gli investimenti azionari per tenere il passo con l'inflazione e incoraggia il cambiamento comportamentale, grazie all’aumento della spesa, sostenuta dalla crescita attesa del reddito. Le nuove normative sui conti di risparmio individuali (Nippon Individual Savings Account, NISA), in vigore dal 2024, sono state più che mai tempestive. Gli incentivi fiscali del NISA favoriscono il risparmio a lungo termine in strumenti finanziari e agevolano l’accesso al mercato da parte degli investitori. Promuovono inoltre gli investimenti a lungo termine, facilitando un piano di accumulo del capitale e i benefici dell’interesse composto, spesso definiti 'l'ottava meraviglia del mondo.'
Grafico 1: Liquidità e depositi delle famiglie (trilioni di JPY)

La combinazione tra la domanda inespressa dei risparmi delle famiglie e i maggiori aumenti salariali degli ultimi decenni principalmente derivanti dalle recenti trattative di primavera, il cosiddetto Shunto, sta portando ad una maggiore spesa dei consumatori in Giappone. Gli accordi Shunto hanno rappresentato un momento cruciale per l'economia nipponica, segnando il ritorno alla fiducia. Queste trattative salariali annuali tra sindacati e datori di lavoro hanno preso slancio, portando ai più alti incrementi degli ultimi decenni. Quest'anno il governo giapponese ha attuato diverse misure per stimolare la crescita degli stipendi, tra cui agevolazioni fiscali e sussidi per investimenti in beni strumentali che riducono i costi. Questo non è stato solo una risposta all'aumento dell’inflazione, ma anche una misura strategica per stimolare la crescita economica attraverso una maggiore spesa per consumi. Guardando al 2025, la più grande federazione sindacale del Giappone, Rengo, ha recentemente annunciato il suo obiettivo di aumento salariale di "oltre il 5%" per il prossimo anno, indicando che una sana crescita salariale è probabile che continui. Inoltre, il Rengo ha aumentato il suo target di aumento salariale al 6% per le piccole e medie imprese (PMI) al fine di colmare il divario con quelle di grandi dimensioni. Questo è particolarmente importante poiché in Giappone circa il 70% dei dipendenti lavora per le PMI.
Grafico 2: Percentuale di aumento salariale nella Campagna Salariale Primaverile (Shunto)

La crescita salariale, insieme ad un minor aumento dell’inflazione, sta portando ad un forte sostegno del reddito reale per le famiglie. Le aspettative di un salario più elevato probabilmente aumenteranno anche la fiducia dei consumatori.
Grafico 3: Reddito reale delle famiglie (2 o più persone)

Il settore del turismo giapponese ha registrato una forte ripresa nel 2023, accogliendo 25 milioni di visitatori in entrata. Questa crescita ha guadagnato slancio nel 2024, con un numero cumulativo dei viaggiatori che ha già superato il totale del 2023 (al 30 settembre 2024), raggiungendo 26,8 milioni di turisti in entrata secondo l'Organizzazione Nazionale Giapponese. La continua debolezza dello Yen e la crescente attrazione del Giappone, posizionatosi al terzo posto nella classifica delle mete monitorate dal World Economic Forum nel 2024, stanno guidando questo megatrend secolare. Il governo giapponese punta ora ad avere 60 milioni di visitatori con una spesa di 15 trilioni di Yen (JPY) entro il 2030. Si ritiene che la spesa per il turismo in entrata abbia già superato le principali categorie di esportazione giapponesi, tra cui la componentistica per automobili, i prodotti in acciaio e le componenti dei semiconduttori ed elettriche.
Chart 4: Spesa dei turisti in entrata rispetto alle principali esportazioni giapponesi (trilioni di JPY)

La maggior parte delle aziende in Giappone ha una posizione di liquidità netta positiva; infatti, negli ultimi due decenni il numero di aziende con liquidità netta è quasi raddoppiato. I margini di profitto delle aziende giapponesi sono migliorati per decenni grazie alla crescita dei ricavi e alla riduzione dei costi, mentre l'efficienza del capitale è rimasta stabile. Ci aspettiamo che questo venga affrontato nei prossimi anni, poiché le aziende si concentreranno sul migliorare il loro ritorno sul capitale per rispondere alla crescente pressione degli azionisti. Similmente ai consumatori, il passaggio a una lieve inflazione cambia gli incentivi aziendali riguardo all'accumulo di liquidità a favore di un utilizzo più produttivo, inclusi maggiori rendimenti per gli azionisti.
Grafico 5: Percentuale di aziende con liquidità netta vs. percentuale di aziende con debito netto in Giappone

Per un ulteriore approfondimento sul Giappone, scarica qui la guida agli investimenti di Nikko AM
Questo articolo è stato originariamente pubblicato in inglese. La versione originale, comprensiva del disclaimer, è disponibile sul sito web di Nikko AM in questo link.