
10 SET, 2025
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Il secondo trimestre del 2025 conferma la fase positiva per il mercato italiano del risparmio gestito, che archivia la prima metà dell’anno con una raccolta netta di quasi 16 miliardi di euro (+15,9 mld), di cui 7,6 miliardi riferiti proprio al secondo trimestre. Al 30 giugno, il patrimonio gestito complessivo si attesta a 2.535 miliardi di euro, distribuito equamente tra gestioni collettive e individuali, in crescita rispetto ai 2.487 miliardi di marzo.
L’analisi Assogestioni evidenzia il dominio dei fondi obbligazionari, che tra aprile e giugno hanno raccolto 5,3 miliardi di euro, segno di una preferenza crescente per strumenti a reddito fisso. Anche i fondi azionari tornano in positivo con sottoscrizioni nette di 2,1 miliardi, invertendo la tendenza del trimestre precedente. I fondi bilanciati hanno invece sofferto deflussi per oltre 6 miliardi, mentre i fondi monetari si mantengono attrattivi con una raccolta di 1,6 miliardi. Negative invece le sottoscrizioni nei fondi flessibili (-1,6 mld). Da segnalare il rinnovato interesse per i fondi immobiliari (+426 milioni).
Le gestioni di portafoglio hanno registrato flussi netti per 3,6 miliardi di euro nel trimestre, con traino delle gestioni retail (+2,1 mld), previdenziali (+1,1 mld) e un recupero delle gestioni assicurative, tornate in attivo (+2,9 mld) dopo il calo del primo trimestre. In forte crescita anche i fondi chiusi (+1,2 mld) e le gestioni istituzionali (+1,5 mld).
Sul fronte dei canali distributivi, le reti di consulenti finanziari hanno trainato la raccolta con oltre 5 miliardi di euro raccolti, seguiti dalle reti bancarie con risultati positivi, mentre la clientela istituzionale risulta più volatile e generalmente negativa.
Da sottolineare la domanda per i prodotti italiani, che dominano la classifica trimestrale con flussi positivi per 3,9 miliardi, grazie anche al successo dei fondi a scadenza di nuova generazione. I prodotti italiani nel risparmio gestito – in particolare i fondi di diritto italiano – hanno conquistato un ruolo di rilievo nel secondo trimestre del 2025, dominando la classifica di raccolta con flussi netti positivi per 3,9 miliardi di euro. Questo risultato riflette la fiducia degli investitori nei prodotti domestici, trainati soprattutto dai fondi aperti italiani e dai nuovi fondi a scadenza che rispondono meglio alle esigenze della clientela retail.