
21 SET, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Il dibattito europeo sulle strategie a risultato definito sta cambiando fase. Secondo una nuova ricerca di WisdomTree, condotta con Censuswide su 800 investitori professionali europei, l'attenzione del mercato si sta spostando dalla comprensione di questi strumenti alla loro applicazione concreta nei portafogli.
In questo scenario l'Italia si distingue nettamente dalla media continentale: gli investitori professionali italiani si mostrano più propensi ad aumentare le allocazioni verso queste strategie rispetto ai colleghi del resto d'Europa, come confermano i dati raccolti tra luglio e settembre 2026.
Attualmente il 55% degli investitori professionali europei (54% in Italia) investe in ETF basati su opzioni o in fondi comuni con lo stesso approccio. La differenza emerge però guardando alle intenzioni future, dove il campione italiano si allontana in modo sensibile dalla media europea.
| Domanda del sondaggio | Europa | Italia |
|---|---|---|
| Investe attualmente in strategie basate su opzioni | 55% | 54% |
| Prevede un aumento delle allocazioni nei prossimi 5 anni | 80% | 87% |
| Prevede un aumento “significativo” delle allocazioni | 22% | 38% |
| Conosce le strategie a risultato definito | 98% | 100% |
| Le ritiene adatte a una maggiore disciplina comportamentale | 30% | 32% |
| Le ritiene adatte a una maggiore certezza dei risultati | 28% | 33% |

Più di un investitore italiano su tre (38%) si aspetta un incremento significativo delle allocazioni, contro il 22% a livello europeo. Un divario che, secondo WisdomTree, riflette la lunga familiarità del mercato italiano con i prodotti strutturati, terreno su cui queste strategie sono già consolidate da decenni.
Quasi tutti gli intervistati (98% in Europa, 100% in Italia) dichiarano di conoscere le strategie a risultato definito. Il sondaggio suggerisce quindi che il tema non sia più la comprensione del prodotto, ma la sua collocazione all'interno dei portafogli e la capacità di comunicarne il funzionamento ai clienti finali.
"Gli investitori non si chiedono più cosa siano queste strategie, ma dove possano inserirsi, quali sfide del portafoglio possano risolvere e come spiegarle ai clienti finali. Il mercato degli ETF a risultato definito può essere giovane in Europa, ma le strategie su cui si basa non lo sono affatto."
Tom May, Global CIO, Outcome and Derivative Strategies, WisdomTree
La crescita del mercato statunitense, dove gli ETF basati su opzioni hanno raggiunto un'AUM di circa 270 miliardi di dollari (+60% su base annua), rafforza secondo WisdomTree il possibile percorso di sviluppo della categoria anche in Europa, dove la domanda di strategie basate su opzioni si sta consolidando.
Tra le motivazioni indicate dagli investitori professionali per l'adozione di queste strategie, due prevalgono su tutte le altre. Il 30% degli europei (32% degli italiani) segnala una maggiore disciplina comportamentale come beneficio principale, mentre il 28% (33% in Italia) evidenzia una maggiore certezza dei risultati attesi.
Nonostante la familiarità dichiarata, la ricerca individua ostacoli concreti alla diffusione di questi strumenti: la struttura dei prodotti, la disponibilità ancora limitata sul mercato, la complessità tecnica e la difficoltà di spiegarli ai clienti finali. Sono questi i fattori che, secondo WisdomTree, pongono la formazione e casi d'uso chiari al centro della prossima fase di crescita.
"Gli investitori ci stanno dicendo che hanno bisogno di qualcosa di più del semplice prodotto; occorre offrire loro le ricerche e la formazione necessarie per rendere queste strategie più facili da spiegare e da mettere in pratica. Fornire tutto ciò sarà fondamentale per la crescita della categoria."
Alexis Marinof, Amministratore Delegato per l'Europa, WisdomTree
Il ricorso al wrapper ETF, secondo Marinof, può contribuire a colmare parte di questo divario, offrendo liquidità e trasparenza che il mercato ormai considera uno standard.
La ricerca è stata condotta da Censuswide su un campione di 800 investitori professionali (società di consulenza wholesale e istituzionali, gestori patrimoniali, multi-family office, banchieri privati, consulenti finanziari, gestori di portafoglio e direttori investimenti), con un'AUM gestita di circa 4.300 miliardi di euro/sterline complessivi.
Il campione ha coperto Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Paesi nordici (Danimarca, Norvegia, Finlandia, Svezia), Spagna, Svizzera e Benelux (Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo). I dati sono stati raccolti dall'8 al 23 luglio 2026. Censuswide si attiene al codice di condotta della Market Research Society e ai principi ESOMAR.