Spazio pubblicitario
Alex Merla, di HSBC Asset Management, è il nostro Sales Manager del Mese

Alex Merla, di HSBC Asset Management, è il nostro Sales Manager del Mese

Imagen del autor

30 AGO, 2023

Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Convidivi
LinkedInLinkedIn
TwitterTwitter
MailMail

Alex Merla, Head of Wholesales Southern Europe di HSBC Asset Management e Deputy Managing Director for Italian Branch, prima di entrare in HSBC Asset Management è stato per 15 anni Managing Director in Societe Generale come Head of Lyxor AM Italy. 

Prima di entrare in SG/Lyxor, ha lavorato in Pioneer Alternatives, Banca del Gottardo e Merrill Lynch. Ha conseguito la laurea in Economia presso l’Università Bocconi di Milano ed EUREX Derivatives certificate.

Oggi Alex Merla è il nostro Sales Manager del Mese.

Quando e perché ha iniziato la sua carriera nel settore finanziario?

Subito dopo la laurea nel 1998 ho fatto un’esperienza a Londra in Merrill Lynch per poi proseguire in Svizzera nel settore del Trading di Equity Derivatives in una banca locale. Esperienza con un forte bias quantitativo. Negli anni, dopo una serie di corsi di formazione sui derivati che tenevo internamente alla banca ed esternamente, ho apprezzato la possibilità di fare un lavoro a contatto con le persone dove poter esprimere le mie capacità comunicative ed ad un certo punto sono passato dal buy side al sales side. 

Come si svolge un giorno quotidiano di lavoro? Come organizza il suo tempo?

Le giornate sono molto diverse tra loro e sono molto legate ai mercati finanziari e alle esigenze dei nostri clienti. Di solito inizio con un’analisi delle performance dei mercari finanziari, delle principali notizie finanziarie e di geopolitica da varie fonti, principalmente Bloomberg. Inoltre abbiamo aggiornamenti continui sul nostro range di fondi con tutti i nostri team di gestione, dall’Asia, all’America e dall’Europa.

C’è poi una fase di progettazione di roadshows, eventi ed incontri con i nostri clienti combinando le campagne a livello globale che HSBC AM pianifica con le esigenze locali dei clienti nelle aree che seguo del Sud Europa, principalmente Italia e Spagna.

Passo del tempo con i Sales team basati a Milano e Madrid. Sono molto spesso in viaggio per visitare clienti, per partecipare ad eventi o per andare nelle nostre sedi.

A Milano incontro spesso i clienti sia in one to one che in video call dedicate ad approfondire determinati fondi.

Come possono gli investitori proteggersi dall’inflazione?

La Headline inflation è in ribasso sia negli Stati uniti che in Europa, bisogna prestare maggiore attenzione alla Core inflation, soprattutto quella legata ai servizi ed ai salari. Sia la Banca Centrale Europea che la FED sono data dependent in questa fase. Riteniamo che si sia comunque vicini alla fine del ciclo dei rialzi dei tassi.

In questo scenario pensiamo che investire sulla parte corta della curva, come i Treasuries a due anni, possa essere interessante in questa fase, in quanto siamo vicini al picco dei tassi ed una recessione indotta e un’abbassamento dei tassi come conseguenza potrebbe generare un capital gain. Anche le obbligazioni Europee sempre a breve duration, di alta qualità, Investment Grade, sono interessanti.

Sui mercati azionari dei paesi sviluppai siamo invece piu’ prudenti in quanto ci attendiamo delle recessioni sia negli Stati uniti che in Europa, non severe, ma riteniamo che il mercato prezzi ancora uno scenario di Soft landing. Le aziende che fino ad ora sono riuscite a trasferire nei prezzi dei prodotti l’aumento delle materie prime, non riducendo quindi i margini, ora non hanno piu’ spazio e dunque prevediamo una contrazione degli utili.

Nei paesi Emergenti la situazione invece è molto diversa, i nostri research analyst parlano di desincronizzazione rispetto ai paesi sviluppati, in questa area vi è infatti una maggiore crescita e l’inflazione resta sotto controllo. Dunque cominciare a diversificare i portafogli, con l’aiuto del proprio consulente finanziario, può essere utile in questa fase. Infine suggeriamo di inserire nell’asset allocation investimenti alternativi, come ad esempio Infrastrutture, Gold, Hedge Funds e asset realemente decorrelati come il capitale naturale.

Quanto è importante la liquidità nello scenario attuale?

La liquidità è un asset class molto interessante in questo contesto di mercato, sia per l’incertezza sui mercati finanziari, sia per i rendimenti relativi che oggi puo’ dare in tutte le principale valute. Abbiamo riscontrato un grosso interesse da parte degli investitori nell’ultimo anno nei nostri fondi Liquidity, HSBC AM gestisce 141 Miliardi in fondi di liquidità, sui 650 Miliardi totali in gestione*.

HSBC AM è uno dei 4 principali fornitori globali di fondi internazionali con rating AAA Short Term Money Markets in termini di masse in gestione.** Sui fondi Euro Liquidity gli Yield lordi giornalieri hanno raggiunto livelli di 3.80% in linea con l’aumento dei tassi della BCE. Il nostro fondo Euro liquidity ha raggiunto i 15.736 miliardi in AUM ed abbiamo anche lanciato un range di fondi Euro Liquidity articolo 8, che hanno già raggiunto AUM importanti, superiori a 2.685 Miliardi.***

* Source HSBC Asset Management as at 30th June 2023

** Source IMMFA/iMoneyNet, as at 24th August 2023.

*** Source HSBC Asset Management as at 24th August 2023

Quali sono i fondi che si possono adattare meglio all’attuale contesto di mercato?

Nell’attuale contesto di mercato, in linea con la nostra View sui mercati, riteniamo che possano essere interessanti dal punto di vista obbligazionario considerare fondi con duration corta, specialmente nelle versioni ESG e sostenibili. Dato il miglior contesto Macroeconomico per i mercati emergenti potrebbe essere interessante considerare questi mercati per aumentare la diversificazione sia in termini geografici che valutari. Guardiamo con interesse specialmente il debito locale dei mercati emergenti, sempre in ottica ESG, in quanto ci attendiamo un apprezzameneto delle valute emergenti rispetto al USD, a fronte dei tagli dei tassi in america a seguito della recessione.

Anche sulla parte azionaria riteniamo che sia interessante considerare allocare sulla parte emergente e di frontiera, sempre in un’ottica sostenibile ed ESG, dunque con un focus sui temi del climate change, energy transition ed impact investing. Infine sulla parte tematica abbiamo una preferenza verso il tema delle infrastrutture globali, che danno accesso a settori interessanti come le Utilities, Communications, Transport ed Energy Infrastructure. 

Secondo lei, quali saranno i prossimi elementi dirompenti nel settore della gestione patrimoniale?

Gli investimenti sostenibili e responsabili sono già un trend strutturale che ha già cambiato l’industria dell’Asset Management e del Wealth e Private Banking. Questo trend è destinato a crescere ulteriormente e le principali case di gestione si sono attrezzate e si stanno attrezzando soprattutto dal punto di vista organizzativo per essere in grado di rispondere al meglio alle esigenze degli investitori. I regulator e le associazioni di categoria dei vari paesi hanno intensificato le direttive e la governance per le società di gestione. Questo percorso di crescita è solo ali inizi e lo sviluppo sarà dirompente soprattutto per gli investimenti che sarannop fatti dall’industria per avere un impatto reale verso l’ambiente, la governance delle princiali compagnie e gli aspetti sociali.

Come società di gestione appartenente ad uno dei principali gruppi bancari mondiali, molto attento agli investimenti sostenibili e responsabili, ci siamo attrezzati sin dai primi anni 2000 , quando abbiamo lanciato il primo fondo SRI. Da allora l’organizzazione è cresciuta anno su anno, con una progressiva integrazione delle tematiche ESG e di sostenibilità nei nostri processi di investimento. Ad oggi gestiamo oltre 55 miliardi* di USD in strategie di investimento sostenibili con 24 fondi SRI e oltre 650 milioni di USD in due strategie sul capitale naturale in seguito alla creazione di una joint venture con Climate Asset Management.

Un altro grosso trend è la digitalizzazione, intelligenza artificiale, block chain e robo advisory. L’industria dell’Asset management sta cambiando notevolmente in questi anni ed oggi si basa su una gestione di dati ed automazione che non esisteva prima. Tutto questo migliorerà la client experience notevolmente nei prossimi anni.

Infine, demografia e cambiamenti sociali. Il cambiamento demografico, come l’invecchiamento della popolazione soprattutto nei paesi sviluppati e la crescente ricchezza nelle economie emergenti e lo sviluppo di una classe media giovane in questi paesi, influenzerà il settore della gestione patrimoniale, con una maggiore richiesta di servizi finanziari personalizzati e piani di pensionamento a lungo termine. Come player globale presente sia sui mercati sviluppati che emergenti differenziamo la nostra offerta in base alle esigenze della clientela.

* Source: HSBC Asset Management, December 2022

C’è qualche tema su cui gli investitori dovrebbero concentrarsi nel lungo periodo?

Un importante megatrend è dato dalla transizione energetica, non solo i paesi sviluppati quali l’Unione Europea e gli Stati Uniti hanno precisi obiettivi per raggiungere il Net Zero ma anche i paesi Emenrgenti con in testa Cina ed India. Questo comporterà un fabbisogno di investimenti infrastrutturali enormi sia in USA che in Europa (PNRR) che nei paesi emergenti. Settori quali le Utilities, i trasporti, communication ed Energy Infrastructure sono in forte crescita, per questo stiamo parlando molto spesso con i nostri clienti di investimenti in Gobal Infrastructure Equity, che danno strutturalmente esposizione a tutti questi settori, dove c’e’ sia un’esposizione a settori difensivi che anche a settori piu’ ciclici. Una gestione attiva e fondamentale consente di diversificare l’allocazione tra questi quattro settori e dare una diversificazione geografica per cogliere le migliori opportunità di crescita in questo settore con una crescita secolare.

Un altro megatrend è dato dall’accesso al settore Healthcare sostenibile, ossia nell’individuare le società Healthcare che abbiamo processi di investimento e creazione/distribuzione di prodotti che siano sostenibili soprattutto in termini di costo. Questo vuol dire andare a selezionare aziende operanti nei mercati sviluppati ed emergenti caratterizzate da una forte innovazione e differenziazione di business. L’innovazione di processo e di prodotto permette una significativa riduzione dei costi per la spesa sanitaria e al contempo di generare una performance tipica di un settore defensive e growth come quello dell’Healthcare. Investire in società che offrono un accesso sostenibile alla sanità senza sacrificare la performance finanziaria e calvalcare un trend settoriale che offre tassi di crescita superiori nel lungo periodo.

Cosa ti piace fare quando non lavori?

Durante il mio tempo libero, mi piace stare con la mia famiglia, e avendo tre figli, si è sempre molto impegnati. Mi piace molto stare in compagnia con gli amici, viaggiare e praticare molto sport, in particolare in montagna con lo sci, al mare e giocare a tennis.

Spazio pubblicitario
Spazio pubblicitario
Spazio pubblicitario