
11 FEB, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Nato a Rho nel 1977, dopo il liceo mi sono formato alla Bocconi (il "vecchio" CLEA) e da allora ho sempre lavorato nel mondo del risparmio gestito. La mia carriera si è sviluppata tra l’Italia e l’estero: sono stato sales manager per diverse case d’investimento straniere, ho guidato il team di Product Specialist per Mediolanum International Funds a Dublino e sono rientrato in Italia come Responsabile Comunicazione Prodotti e Servizi in Banca Mediolanum. Nel giugno 2024 approdo in Infusive, boutique di asset management specializzata negli investimenti nel settore dei consumi, come Responsabile della Distribuzione Europea.
Sono sposato con Viviana e ho due figli: Alessandra Zoe, che sta per compiere 17 anni, e Leonardo, di 12. Di recente la famiglia si è allargata con l'arrivo di Nala, una cucciola trovatella.
Cuore rossonero, frequentavo San Siro con mio padre e ho vissuto gli anni d'oro in cui il Milan dominava ovunque. Purtroppo mio figlio Leonardo ha deciso di tifare per la squadra "sbagliata" di Milano, dandomi un costante (e non richiesto) motivo di confronto calcistico in casa.
Ex giocatore di basket nel ruolo di playmaker (l’altezza non era dalla mia parte) ora sto tornando a dedicami alla pesca sportiva, al poligono e al tiro a volo.
Quando non mi occupo di mercati e finanza, mi trovate ai fornelli. Mi considero un ottimo cuoco – o almeno così dicono gli amici per farsi invitare ancora – e sono un grande appassionato di buoni vini, sempre alla ricerca della bottiglia giusta da gustare in compagnia.
Ho iniziato la mia carriera nel mondo finanziario nei primi anni 2000, dopo la laurea in economia aziendale con indirizzo gestione delle imprese internazionali in Bocconi. Il mercato economico finanziario mi è sempre interessato anche se la carriera in questo settore, in particolare nel risparmio gestito, è iniziata un po' per caso con il primo lavoro come sales manager presso un’importante casa editrice attiva in questo mondo. Da lì sono poi passato ad occuparmi della distribuzione presso alcuni players stranieri e in un attimo sono trascorsi più di 20 anni.
La mattina si apre con un caffè ristretto, seguita da uno sguardo alle notizie del giorno, dalla rassegna stampa e dalla lettura dei principali siti finanziari. Il primo meeting della giornata è con i portfolio managers per discutere della chiusura del giorno precedente e di cosa ci aspetta la giornata che sta per iniziare. Infusive è una boutique ma con un team dislocato su tre diverse time zones ed è importante essere sempre allineati tra noi.
La flessibilità è il nostro punto di forza ed è anche una delle mie caratteristiche; il lavoro si adatta alle esigenze della giornata e così il tempo. Si passa da giornate dedicate al lavoro di ufficio ad altre caratterizzate da incontri con clienti istituzionali e wholesales e meetings con gruppi di consulenti finanziari da remoto e in presenza.
Ovviamente non si tratta di un consiglio di investimento ma per proteggersi dall'inflazione gli investitori dovrebbero focalizzare parte degli investimenti su aziende con un forte potere di determinazione dei prezzi, capaci di trasferire l'aumento dei costi di produzione sui consumatori senza compromettere la domanda. Come società che investe sul settore dei consumi non possiamo che focalizzare il nostro sguardo sulle potenzialità di consumer staples e discretionary e su quelle aziende che hanno trend secolari e per cui, come consumatori, spendiamo una fetta importante dei nostri redditi.
Il mercato azionario resta il principale strumento per far crescere il proprio patrimonio di pari passo (e auspicabilmente maggiormente) all’inflazione. Un portafoglio ben diversificato con alla base strategie core come quella consumer, unite ad un’ottica di lungo periodo, sono la chiave per tutelare e far crescere il capitale.
Per rispondere a questa domanda vorrei prendere spunto da Warren Buffett, che non ha paura di mettersi liquido quando necessario. Per chi fa gestione la liquidità è un asset strategico perché permette al portfolio manager di avere quella libertà necessaria per effettuare gli investimenti e stare full invested quando opportuno. Per l’investitore privato ritengo sia un’arma a doppio taglio: una parte di liquidità “cuscinetto” è importante (si pensi alla gestione delle emergenze e della quotidianità) ma troppa liquidità diventa controproducente facendo perdere, il più delle volte, i forti rialzi del mercato.
In uno scenario di mercato come quello attuale, caratterizzato da picchi di volatilità, la liquidità assume ancor più importanza. Anche noi di Infusive, tatticamente, aumentiamo il livello di liquidità quando la direzione del mercato non è così chiara per poter cogliere opportunità di ingresso interessanti sulle aziende del settore consumo in cui crediamo man mano che si presentano.
Come ho anticipato nella domanda precedente non si tratta di dare un consiglio di investimento ma è importante aver costruito un portafoglio che abbia la dovuta diversificazione geografica e settoriale e che sia in grado di cogliere i trend di crescita e, al contempo, di gestire la volatilità e i drawdown.
In Infusive siamo specialisti del mondo dei consumi che abbiamo diviso in tre macro aree: beni di prima necessità, beni discrezionali e consumi digitali; uniti a una protezione del portafoglio chiamata Risk Mitigation Program, ideata proprio per cercare di ridurre l’ampiezza delle fasi di ribasso del portafoglio. A ciò sommiamo lo sviluppo che abbiamo fatto dell’intelligenza artificiale: uno strumento per rafforzare la disciplina, la profondità e la velocità del nostro processo di investimento. Ritengo che la nostra strategia Consumer Alpha sia un interessante tassello per la costruzione di un patrimonio nel lungo periodo.
Si parla molto di approccio olistico e personalizzato unito alle potenzialità dell’AI. Non posso che essere d’accordo; una consulenza a 360 gradi, soprattutto per i grandi patrimoni, dotati di complessità e di innumerevoli asset liquidi e illiquidi, è fondamentale.
Il fattore umano resta però il punto chiave. Un ottimo portfolio manager dietro le quinte e un consulente che ascolti e capisca le esigenze del cliente sono la chiave del successo. L’ambiente è in costante evoluzione e le nuove tecnologie avranno sicuramente un ruolo dirompete; la bravura dei professionisti degli investimenti sta nel sapersi adattare e plasmare questi cambiamenti epocali così come hanno fatto quelle società che in decine, e in alcuni casi, centinaia di anni sono ancora leaders nel proprio settore.
Se dovessi elencare gli elementi chiave in due concetti direi “visione futura” e “adattamento”
Il 2026 riguarderà meno la scoperta dell’esistenza dell’AI e più il giudizio su chi saprà utilizzarla bene. La differenziazione dipenderà sempre più dalla profondità e dalla qualità dei dati proprietari e dall’integrazione dell’AI nei flussi di lavoro quotidiani, non solo in progetti isolati. Infusive è nata da un’idea semplice: investire dove persone reali spendono denaro reale, guidate da abitudini, emozioni e aspirazioni. Questa idea non è cambiata. Ciò che è cambiato è la dotazione di strumenti con cui le aziende possono servire questi bisogni e la velocità con cui un vantaggio può essere creato o perso. Nel lungo periodo, come accennavo prima, sarà sempre più importante essere in grado di plasmare il futuro e utilizzare al meglio le potenzialità offerte dall’artificial intelligence.
Quando non lavoro cerco di ritagliarmi del tempo con la famiglia. Mi piace cucinare e sperimentare piatti nuovi e gioco con i miei cani: Mia, beagle di quasi 3 anni che fa compagnia a mia madre, e Nala, trovatella di 4 mesi salvata da un’associazione animalista mentre vagava denutrita e che ho adottato da pochi giorni.
E nei week end di sole scappo a Toscolano Maderno, sul Lago di Garda; nei luoghi dove passavo le estati della mia infanzia.