
1 APR, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Daniele Marzorati inizia la sua carriera lavorativa nel 2014 in BNP IP, maturando poi importanti esperienze in Anima SGR e successivamente in La Française, dedicandosi principalmente allo sviluppo della clientela istituzionale. Da luglio 2024, è Institutional Sales in DPAM (Degroof Petercam Asset Management), gestore belga parte del Gruppo Indosuez.
Ha conseguito una Laurea Magistrale presso l’Università Cattolica di Milano, e dal 2022 è CAIA Charterholder.
Tutto ha avuto inizio nel 2014 con un progetto di Portfolio Simulation promosso dall’Università Cattolica di Milano. Il nostro gruppo di lavoro ha avuto la possibilità di presentare i risultati dell’elaborato al management di tre importanti banche. Grazie a questa bella esperienza, ho avuto la fortuna di intraprendere uno stage presso BNP IP. Nel corso degli anni poi, mi sono avvicinato sempre di più al segmento istituzionale che ad oggi reputo il perfetto mix tra attività “commerciale” e “tecnica”.
In generale, dei mercati finanziari mi ha sempre affascinato la complessità ed il ruolo anche sociale, molte volte sottovalutato.
Data la natura del mio ruolo, l’organizzazione e l’effettivo mantenimento dei rapporti con clienti e prospect assume un ruolo centrale, spaziando dal classico “aggiornamento” ad attività di puro business development. Il mio obiettivo primario è ascoltare e trasmettere alle diverse controparti le nostre competenze più valide, provando a capire come possano supportarne l’attività di gestione e selezione. È inoltre importante creare un dialogo costante e costruttivo con tutti i Team di investimento e supporto basati (nel caso di DPAM) a Bruxelles. Ciò permette di elaborare proposte di investimento realmente in linea con le esigenze del mercato italiano, oltre che in tempi ragionevoli.
In aggiunta alle coperture più tradizionali rappresentate dagli Inflation-linked bonds o dalle commodities (oro ad esempio), in DPAM possiamo vantare uno dei Team di gestione più longevi e con migliore track-record in strategie legate all’immobiliare quotato Europeo (Real Estate Investment Trust – REIT). Questa asset class può offrire una protezione efficace dall’inflazione perché, ad esempio, molti contratti di locazione commerciali in Europa includono meccanismi di indicizzazione al CPI, permettendo agli affitti di adeguarsi automaticamente mantenendo stabili flussi di cassa reali. In molti segmenti – come logistica e residenziale – la domanda strutturalmente elevata consente ai proprietari di trasferire più facilmente gli aumenti dei costi sui canoni. Al tempo stesso, il mercato quotato offre liquidità immediata fornendo maggiore flessibilità gestionale all’investitore. I REIT europei distribuiscono inoltre gran parte degli utili come dividendi, creando un rendimento che può superare il tasso d’inflazione. Inoltre, dopo anni di repricing dovuto a tassi elevati, molte valutazioni appaiono oggi fortemente a sconto.
Indipendentemente dallo specifico scenario di mercato, mantenere una porzione di portafoglio allocata in liquidità può offrire diversi benefici che vanno dalla flessibilità gestionale al supporto in periodi di stress di mercato. Ciò detto, il peso di questa componente andrebbe modulato in base all’orizzonte di investimento dell’investitore: più rilevante nel caso di un orizzonte di breve periodo, molto contenuto nel lungo. Questo ultimo caso è comune nella maggioranza degli investitori istituzionali, tendenzialmente interamente investiti e più interessati al grado effettivo di liquidabilità degli strumenti in portafoglio.
Considerato l’attuale contesto di mercato, il fondo DPAM L Bonds Emerging Markets Sustainable può rappresentare una scelta vincente. La strategia investe in emissioni governative dei paesi emergenti in valuta locale con un filtro di sostenibilità, con un universo di investimento completo tra mercati emergenti e di frontiera. La democrazia è il cuore della strategia: il primo passo del processo di investimento consiste nella valutazione della capacità di un Paese di rispettare i principi democratici.
A oggi, le motivazioni a supporto di tale asset class sono molteplici:
Un elemento che sta già avendo un impatto dirompente, non solo all’interno del settore della gestione patrimoniale, è quello legato all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale. Non si tratta più di un semplice tool per aumentare la produttività, ma sta diventando la parte centrale di diversi modelli gestionali ed operativi. Questo processo permetterà inoltre una maggiore personalizzazione del servizio, con una probabile pressione sul pricing dei modelli più tradizionali.
L’intelligenza artificiale è sicuramente uno dei temi di investimento più rilevanti, perché la crescita della capacità di calcolo, l’espansione dei data center e la disponibilità di modelli sempre più complessi stanno alimentando un ciclo di investimenti senza precedenti. In parallelo, la transizione energetica rappresenta anch’essa un asse di investimento strutturale, fondato sulla necessità globale di fornire energia stabile, pulita e scalabile in un contesto in cui la domanda elettrica complessiva è destinata ad aumentare esponenzialmente anche per i motivi appena citati.
Passo gran parte del tempo libero in famiglia e in particolare con le mie bambine di 5 e 3 anni, cercando di sfruttare al massimo questi anni in cui il "gioco con papà" è ancora in cima ai loro desideri. Nel (poco) tempo rimanente mi piace dedicarmi alla corsa, alla lettura e durante la stagione invernale praticare snowboard. Da ex-cestista, il sogno nel cassetto è quello di riprendere a giocare, magari in una squadra senza troppe pretese.