
25 FEB, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Emanuele Cordiano è responsabile del mercato istituzionale italiano di BNY Investments da maggio 2022; ha iniziato la sua carriera nel settore dell'asset management nel 2009, quando è entrato in Schroder Investment Management come Investment Advisory Analyst. Ha poi ricoperto posizioni di crescente responsabilità nel team commerciale ed è stato nominato Senior Sales Manager per i clienti istituzionali nel 2013. Emanuele ha conseguito una laurea in Economia Aziendale presso l'Università Bocconi di Milano; un Master in Economia dei Mercati e degli Intermediari Finanziari presso l'Università Cattolica di Milano e ha frequentato Università all’estero (Francia e Stati Uniti).
Direi che il settore finanziario fa parte del mio DNA. È una passione nata guardando film cult e leggendo riviste di settore già da giovanissimo, alimentata anche dal costante confronto con mio padre. Questa spinta mi ha portato a iscrivermi all’Università Bocconi, dove ho consolidato le basi del mio percorso economico-finanziario. Il passaggio naturale di questa vocazione è poi avvenuto sul campo in Schroders, all’interno del team di Investment Advisory: è stato lì che ho iniziato a trasformare l’entusiasmo e la passione per l’industria del risparmio gestito in strategie concrete per i clienti.
La mia giornata tipo è un equilibrio tra dinamicità e rigore/disciplina. Viaggio molto per incontrare i clienti di persona: credo fermamente che il valore della relazione e del confronto diretto sia insostituibile nel nostro settore. Quando sono in ufficio la mia organizzazione segue una struttura ben definita: ogni mattina inizia tassativamente con un aggiornamento delle principali notizie economiche; successivamente, suddivido il lavoro in base alle priorità e alle scadenze urgenti. Sebbene la mia agenda debba rimanere flessibile per gestire gli imprevisti o eventuali criticità, sono abbastanza disciplinato nel garantire risposte tempestive e complete ai clienti. Una parte fondamentale del mio tempo è dedicata anche all’interazione con i team di gestione e con i colleghi dei diversi desk nelle diverse sedi dislocate per il mondo; dato che tutto ruota intorno ai nostri clienti, questo mi permette di avere una visione d’insieme e di agire in sinergia per fornire un costante ed eccellente livello di servizio.
In un contesto in cui l’inflazione tende a stabilizzarsi su livelli strutturalmente più alti rispetto al passato, la protezione del capitale richiede un approccio molto più dinamico e attivo della semplice diversificazione classica. In particolare, è importante guardare ad asset che generano flussi di cassa direttamente legati all’inflazione e, pertanto, gli asset reali e le infrastrutture sono ottimi esempi. Anche all’interno del mondo azionario, la chiave è selezionare società con un forte potere contrattuale capaci di trasferire l’aumento dei costi sui consumatori senza vedere crollare la domanda. Per quanto riguarda il mondo obbligazionario, l’utilizzo di titoli legati all’inflazione come anche le strategie che utilizzano attivamente la gestione della duration possono essere utili come strumento di protezione. Infine, le materie prime e l’oro rimangono una difesa storica, poiché fungono non solo da copertura contro gli aumenti dei prezzi alla produzione, ma anche da diversificatore in scenari di shock geopolitici.
La liquidità, oggi, viene vista come uno strumento di portafoglio multifunzione e riveste un ruolo ancora più rilevante rispetto al passato, soprattutto alla luce degli eventi geopolitici e finanziari degli ultimi anni. Gli investitori, infatti, detengono livelli di liquidità superiori rispetto al periodo pre-pandemico non solo come semplice riserva di sicurezza o “porto sicuro”, ma anche come vera e propria leva per proteggersi da possibili eventi di coda o inversioni di mercato. Oltre a essere un elemento fondamentale per ridurre il rischio complessivo del portafoglio, la liquidità consente agli investitori di mantenere una certa flessibilità operativa: in un contesto di elevata volatilità e rapidi cambiamenti, avere disponibilità liquide permette di reagire prontamente alle correzioni di mercato e di cogliere tempestivamente opportunità di acquisto su asset di qualità a prezzi scontati. Non va però sottovalutata l’altra faccia della medaglia: parcheggiare quantità eccessive di liquidità, specialmente in una fase di rendimenti elevati come quella attuale, può risultare penalizzante in termini di performance complessiva del portafoglio. Questo perché, se da un lato la liquidità può offrire una certa protezione e opportunità tattiche, dall’altro rischia di generare un rendimento inferiore rispetto ad altre soluzioni d’investimento che potrebbero valorizzare meglio il capitale nel medio e lungo periodo. In quest’ottica, la gestione attiva della liquidità e una strategia di allocazione ben calibrata diventano imprescindibili per trovare il giusto equilibrio tra rischio e rendimento.
Ci aspettiamo che il 2026 sia influenzato da un aumento dei finanziamenti per investimenti e operazioni di M&A, spingendo in alto le emissioni e offrendo opportunità di mercato per i gestori attivi. Se da un lato prevediamo che gli spread possano allargarsi e stabilizzarsi su livelli più elevati, dall’altro le società rimangono supportate dal ciclo economico molto favorevole al credito e i recenti risultati aziendali confermano la solidità dei fondamentali societari, grazie alla crescita resiliente degli utili. Una tendenza da monitorare riguarda le società statunitensi di alta qualità che emettono debito in Euro per sfruttare tassi più bassi: questo potrebbe offrire opportunità interessanti a chi ha strategia globali e flessibili come il fondo BNY Mellon Global Credit (IE00BYZW5L40).
Il 2025 è stato un anno forte anche per il segmento High Yield sostenuto da un quadro tecnico favorevole che ci aspettiamo persista anche nel 2026. I tassi di insolvenza restano bassi, l’indebitamento si attesta su livelli contenuti e i coefficienti di copertura degli interessi si mantengono solidi grazie al miglioramento della qualità degli emittenti e alla migrazione dei crediti più deboli verso il mercato privato. Pertanto, un approccio, come quello del fondo BNY Mellon Global Short-Dated High Yield Bond (IE00BD5CV864), che adotta una strategia realmente diversificata con forte focus sui flussi di cassa visibili e particolare attenzione alla selezione creditizia evitando nomi altamente indebitati e ciclici, potrà essere vincente all’interno di questa tipologia d’investimento.
Infine, l’evoluzione tecnologica alla quale stiamo assistendo, trainata da una rapida espansione dell’IA, non fa altro che alimentare la domanda di nuovi capitali destinati all’ammodernamento dei sistemi di produzione energetica, alla modernizzazione delle reti, ai sistemi di raffreddamento e alle infrastrutture digitali, aprendo così prospettive d'investimento interessanti. Riteniamo infatti che il divario negli investimenti infrastrutturali richiederà anni per essere colmato, e pertanto le aziende del settore potranno contare su un notevole potenziale operativo nel lungo termine. Di conseguenza, per gli investitori orientati a diversificare da strategie azionarie growth e sempre più attenti all’income e alle infrastrutture, il mercato offre un ventaglio di possibilità in espansione, e il fondo BNY Mellon Global Infrastructure Income Fund (IE00BZ199B46) si propone di cogliere queste opportunità.
In primo luogo, il ruolo dell’intelligenza artificiale (AI): questa tecnologia è cresciuta a una velocità impressionante, diventando non solo un supporto operativo, ma un vero e proprio catalizzatore di cambiamento. Oggi, l’AI permette di analizzare enormi quantità di dati in tempi ridotti, di personalizzare le soluzioni d’investimento e di anticipare i bisogni dei clienti in modo sempre più preciso. Questo ha portato anche alla nascita e allo sviluppo di nuovi veicoli d’investimento, come i digital asset e la tokenizzazione: si tratta di strumenti innovativi nei quali vediamo un potenziale di crescita a lungo termine decisamente significativo. Un’altra tendenza fondamentale è la continua espansione dei mercati privati. L’integrazione tra mercati pubblici e privati sta diventando sempre più evidente, e a mio avviso favorirà quei player che sono in grado di operare in modo trasversale su tutte le classi di asset, indipendentemente dalla loro forma o dal veicolo d’investimento. Infine, credo che un elemento chiave sarà la capacità di proporre soluzioni aziendali integrate, che non solo migliorino l’esperienza del cliente, ma anche la sua soddisfazione e fiducia nel lungo periodo. L'obiettivo è creare un ecosistema centrato sul cliente, offrendo servizi e prodotti personalizzati grazie a tecnologie avanzate e una visione globale.
L’adozione dell’Intelligenza Artificiale (AI) sta già superando molte delle aspettative che erano diffuse solo pochi anni fa, e il suo sviluppo continua ad accelerare a ritmi sostenuti, cambiando profondamente il modo in cui le aziende operano e competono. In questa fase di trasformazione, l’attenzione del mercato e degli investitori tenderà sempre più a spostarsi dal semplice utilizzo dell’AI alla capacità di trarne un reale valore aggiunto. Non sarà più sufficiente adottare tecnologie innovative o implementare algoritmi sofisticati; la vera discriminante sarà individuare e valutare quali società riusciranno concretamente a tradurre il vantaggio tecnologico in un incremento tangibile della produttività, della redditività e, di conseguenza, nella creazione di valore per gli azionisti. Sarà fondamentale distinguere tra chi si limita a seguire la tendenza e chi, invece, investe in modo strategico nell’AI, sviluppando competenze interne, processi adattivi e una cultura aziendale orientata all’innovazione. Solo le imprese capaci di integrare l’AI nei modelli di business in modo intelligente e lungimirante potranno consolidare una posizione di leadership e resistere alla concorrenza globale, sfruttando appieno le opportunità offerte dalla digitalizzazione e dai dati.
Quando non lavoro, cerco di dedicare ogni momento libero alle mie passioni e alla mia famiglia. La mia più grande passione sono i motori: ho un kart e, appena ho l’occasione, vado in pista a correre. È un’attività che richiede massima concentrazione e preparazione fisica: questo mi permette di staccare completamente la spina, dandomi una scarica di adrenalina incredibile. Oltre alla pista amo molto lo sport di squadra; gioco regolarmente a padel, basket e calcetto con gli amici: è il mio modo ideale per restare in forma e condividere del tempo di qualità con loro. Infine, per i momenti di relax non mancano mai la musica, il cinema e i viaggi: amo esplorare posti nuovi, vivere esperienze diverse ogni volta che posso che si tratti di un weekend veloce o di una meta lontana.