
26 GIU, 2024
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Andrea Bonfanti ha fatto il suo ingresso in abrdn Italy nel 2013, dopo aver conseguito un Master in Science of Finance (Buckingham University- Londra) e una laurea in Economia e Finanza (Bocconi Università- Milano).
Nel 2016 da Business development executive diventa Business development manager, continuando poi a crescere all’interno della società fino a diventare Director business development. Da gennaio 2024 ha assunto il ruolo di Head of Wholesale Business Development, con il compito di potenziare le relazioni esistenti con fondi di fondi, asset manager, fund selector bancari, assicuratori e piattaforme di fondi.
La mia passione per l'economia è emersa già durante gli anni del liceo, poiché ritenevo che fosse strettamente interconnessa con gli eventi globali. Questo interesse mi ha spinto a proseguire gli studi in Finanza all'Università, attratto non solo dalla varietà dei temi trattati, ma anche dalle implicazioni dirette degli eventi sul mercato finanziario. Trovo affascinante la complessità e la relazione di causa-effetto in questo settore, dove regole rigorose e pensiero creativo sono essenziali per comprendere appieno le conseguenze delle azioni intraprese.
Nella mia giornata lavorativa, la flessibilità è essenziale poiché il mio calendario è spesso influenzato dai bisogni dei clienti. La routine è data da task e incontri fissi, ma il mercato finanziario può portare imprevisti che richiedono di riadattare la scaletta della giornata in tempi a volte molto brevi.
Un movimento significativo sul mercato, infatti, può portarmi a riassegnare le priorità della giornata in base alle nuove condizioni e alle richieste dei clienti, rivoluzionando completamente i miei programmi".
Oggi per proteggersi dall’inflazione, basta anche il mero investimento nel mercato obbligazionario grazie al ritorno di rendimenti reali positivi che non vedevamo da tempo. Mentre se l’inflazione dovesse riaccendersi e tornare a intaccare i rendimenti reali, potrebbe essere opportuno puntare sugli investimenti in beni immobiliari, come infrastrutture e real estate o su strategie liquide e maggiormente diversificate che sono una proxy del mercato dei private market nella sua totalità, e che permettano l’accesso anche a più piccole opportunità di investimento, come royalty musicali o litigation finance, come il nostro fondo abrdn SICAV I - Diversified Growth Fund.
Da un paio d’anni a questa parte la liquidità ha acquisito un’importanza sempre maggiore nei portafogli dei clienti. Rispetto al passato, quando mantenere la liquidità in portafoglio rappresentava più che altro un costo, oggi ha riguadagnato un suo ruolo all’interno dell’asset allocation. Investendo in fondi monetari, come il nostro abrdn Liquidity Fund (Lux) - Euro Fund è infatti possibile ottenere uno yield del 4%, cioè superiore all’inflazione.
Osserviamo che inserire un’esposizione alla liquidità, in sintesi, è per i nostri clienti un modo per rendere più efficiente il portafoglio.
Attualmente, vediamo buone opportunità nell’azionario dei mercati emergenti, che dopo anni di sottoperformance si trovano a dover recuperare il gap rispetto ai mercati sviluppati. Per questa ragione abbiamo portato sul mercato italiano una strategia core blend chiamata abrdn SICAV I - Emerging Markets Income Equity Fund– che ha un track record di più di 10 anni-, che permette di sfruttare pienamente le opportunità di crescita e diversificazione dei mercati emergenti. Opportunità che possono esser colte al meglio investendo in strategie attive, che consentono di selezionare le migliori società sia a livello di mercato che di settore.
I prossimi elementi dirompenti nel settore della gestione patrimoniale saranno guidati principalmente dal cambiamento generazionale. Le sfide principali per gli enti e le società che gestiscono patrimoni sono rappresentate dalla necessità di adattarsi al diverso modo di comunicare e alle diverse esigenze delle nuove generazioni. L'Intelligenza Artificiale e la tecnologia avranno un ruolo fondamentale in questo processo di adattamento, consentendo al settore di evolversi e di offrire consulenze più pertinenti attraverso un dialogo intergenerazionale più efficace e una maggiore interazione.
I temi da monitorare nel lungo periodo sono diversi, dall’intelligenza artificiale, all’ESG alla transizione energetica, ma dal mio punto di vista è opportuno guardare oltre, espandendo i propri orizzonti anche geografici, concentrandosi su temi che non sono sotto i riflettori oggi, ma che lo saranno in futuro.
Un esempio, in termini di aree geografiche, è senz’altro l’Africa, che sta facendo grandi passi avanti in molti ambiti e che nel lungo periodo - e in qualche caso già oggi - potrà offrire interessanti opportunità di investimento. Basti pensare alla Nigeria, la cui popolazione cresce così rapidamente che entro il 2050 potrebbe arrivare a 375 milioni (quanto la popolazione stimata dell’UE al 2050). La Nigeria inoltre rappresenta un hub per diversi tipi di start up come quelle tecnologiche o nel settore della creatività, dove ad esempio Nollywood, l’industria cinematografica nigeriana, è ormai il terzo mercato cinematografico al mondo dopo Hollywood e Bollywood. Più in generale l’Africa continuerà a offrire opportunità di investimento anche nell’ambito di semi conduttori e terre rare.
Quando non lavoro cerco di passare il più tempo possibile con la mia famiglia e amici, magari organizzando qualche gita fuori Milano e facendo un on the road in città d’arte in giro per l’Italia. Anche grazie a questa mia propensione a viaggiare, ho sviluppato un grande amore per la cucina. Mi piace mettermi ai fornelli, organizzare cene a casa e far provare i miei ultimi esperimenti culinari a miei amici. Fra l’altro amo spaziare e provare ricette che provengono da tutto il mondo, dalla cucina asiatica a quella sudamericana, in vero stile abrdn!