
21 GEN, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Antonio Iaquinta ha iniziato la sua carriera lavorativa presso Barclays Global Investors nel 2005: basato a Londra, ha seguito il mercato Italiano all’interno del team Southern Europe. Da metà 2008 si sposta a Milano per entrare in State Street Global Advisors, dove, nei successivi 15 anni ha ricoperto ruoli di responsabilità nello sviluppo del business istituzionale. Nel Maggio 2023 è entrato in Swiss Life Asset Managers aprendo l’ufficio italiano.
Antonio si è laureato in Economia delle Istituzioni e dei Mercati Finanziari presso l’Università Bocconi di Milano.
Sin dalle Scuole Superiori avevo deciso che il settore finanziario sarebbe stata un po' la mia strada. Con l’Università ho capito meglio cosa fosse in concreto, ma è grazie allo stage che ho svolto in Banca Steinhauslin, Private Bank del Gruppo MPS, che ho davvero trovato il lavoro che volevo fare “da grande”: il modello di open architecture di Banca Steinhauslin mi ha permesso di entrare in contatto con tantissimi Asset Managers, fare meeting con gestori internazionali e nazionali e capire il ruolo dei sales delle diverse case di gestione. Quei 4 mesi di stage, su cui ho anche sviluppato la mia tesi di Laurea, e le persone splendide con cui ho avuto la fortuna di lavorare hanno lasciato un segno importantissimo nella mia carriera lavorativa.
Difficile avere un giorno uguale all’altro ed è questo uno degli aspetti che più apprezzo del mio lavoro. Cercare di essere organizzati è la sfida principale, per provare a gestire una delle risorse più importanti e scarse che abbiamo: il tempo.
In generale le mie giornate lavorative sono dettate dalla relazione con clienti e prospect: incontri in presenza, calls, videocalls, follow up, eventi sono il pane quotidiano del lavoro di un sale.
Tanto tempo viene dedicato anche al dialogo con i colleghi dei diversi team di investimento per cercare di essere sempre aggiornati su mercati, strategie di investimento, pipeline di investimenti, per poter fornire un primo punto di contatto, credibile e preparato, alle controparti esterne.
Gli investitori possono proteggersi dall’inflazione allocando capitale verso asset reali capaci di trasferire l’aumento dei prezzi ai ricavi. Le infrastrutture core – come autostrade, reti energetiche e utilities – offrono una buona difesa grazie a contratti regolati e indicizzati che permettono un efficace pass-through e mantengono stabili i flussi di cassa. Una logica simile vale per alcuni settori immobiliari, ad esempio healthcare, student housing e logistica, dove la domanda strutturale e i canoni spesso legati a indici inflattivi consentono rivalutazioni regolari. In generale, asset reali con ricavi indicizzati e domanda resiliente rappresentano la protezione più solida in contesti inflazionistici.
La liquidità è particolarmente importante nello scenario attuale, caratterizzato da tassi elevati, inflazione ancora non del tutto rientrata e volatilità macro. Mantenere una quota di liquidità permette agli investitori di gestire gli shock, evitare vendite forzate e cogliere opportunità tattiche quando gli asset rischioso correggono. Inoltre, con i tassi ai livelli attuali, la liquidità remunerata offre un rendimento interessante, ad esempio mediante fondi monetari.
Come accennato in merito al tema inflazione, le soluzioni di investimento che permettono l’esposizione ad asset reali possono ben adattarsi al contesto attuale, fornendo rendimento e protezione dall’inflazione. Grazie ai recenti cambiamenti normativi, non sono più solo gli investitori istituzionali a potere accedere ad asset class alternative, come infrastructure o private debt. Noi di Swiss Life Asset Managers abbiamo colto questa opportunità fornita dal regolatore e abbiamo lanciato un ELTIF su infrastrutture non quotate, distribuito anche in Italia, PRIVADO Infrastructure. PRIVADO permette l’accesso per investitori privati ad un portafoglio diversificato e in crescita che offre servizi infrastrutturali essenziali per la società e l’economia.
I prossimi elementi dirompenti nasceranno dall’evoluzione combinata di tecnologia, regolamentazione e nuovi comportamenti degli investitori. L’adozione avanzata dell’intelligenza artificiale sarà probabilmente il driver principale: automatizzerà gran parte dell’analisi, permetterà una personalizzazione continua dei portafogli e renderà scalabile il servizio consulenziale. Parallelamente, crescerà il peso delle soluzioni su mercati non quotati (private credit, infrastrutture e real asset) rese più accessibili da strutture semi-liquide e norme che favoriscono l’ampliamento dell’offerta retail. Nel complesso il wealth management si avvierà verso un modello più ibrido, efficiente e data-driven.
Gli investitori dovrebbero guardare a settori con crescita strutturale e resilienza macro, in grado di generare rendimenti sostenibili nel tempo. Ad esempio:
Tutti temi e settori che offrono combinazioni di protezione dai cicli economici, crescita strutturale e resilienza inflattiva, rendendoli ideali per strategie di investimento di lungo termine.
Resta fondamentale però anche il continuo investimento da parte di ciascun investitore sulle proprie conoscenze in materia finanziaria: un’educazione finanziaria adeguata consentirebbe agli investitori di far fruttare meglio i risparmi accumulati, bilanciando sicurezza e rendimento.
Trascorrere il tempo con la mia famiglia e fare sport sono i due pilastri fondamentali della mia vita extra lavorativa.
Fare trekking in montagna con mia moglie Cristina, i nostri 3 figli e la nostra labrador Belle è il modo migliore per ricaricare le energie e staccare dal lavoro.
Giocare a basket nel campionato provinciale over 45 mantiene lo spirito competitivo e l’importanza del gioco di squadra!