
13 AGO, 2024
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Davide è Portfolio Manager, responsabile della Selezione dei Gestori Delegati per le gestioni Multi Asset. Dal 2022 ha assunto anche la responsabilità delle tematiche ESG/SRI della SGR e dei prodotti gestiti. Ha conseguito una laurea in Economia presso l’Università Bocconi.
Il mio ingresso nel settore finanziario avviene nel 2013. Da neolaureato, mosso dalla volontà di un’esperienza internazionale decido di cominciare l’esperienza in una delle grandi realtà di consulenza e revisione in Lussemburgo. Durante questi primi anni di esperienza ho avuto modo di approfondire il mondo UCITS ed i prodotti Alternativi. Nel 2015 comincia la mia esperienza in Quaestio dove ho svolto diverse funzioni tra Lussemburgo e Milano. Inizialmente come Investment Analyst dedicato al monitoraggio della piattaforma Multi-Manager, proseguendo poi nel 2017 presso l’ufficio di Milano guidando il team di Investment Operations. Dal 2019 sono responsabile della selezione dei gestori delegati della nostra piattaforma.
Dinamicità, open architecture, team di selezione cross asset ed integrazione con il team di gestione. Queste sono le quattro caratteristiche che più mi piacciono del nostro lavoro e che permettono, al team di selezione, di esplorare molteplici asset class, potersi interfacciare con numerose case di gestione, analizzare stili di investimento diversi tra loro e magari identificare anche gestori non necessariamente presenti in Europa.
Il tutto restando a stretto contatto con il team di investimento – di cui siamo parte integrante - e mantenendo un dialogo costante sulla costruzione e posizionamento dei nostri portafogli. Ritengo infatti imprescindibile il beneficio derivante dalla contaminazione tra team di investimento e team di selezione quando si analizza una nuova strategia. La possibilità di dialogare direttamente con i team azionari, obbligazionari e multi-asset di Quaestio nella quotidianità rappresenta sicuramente un elemento di forza in più in fase di analisi.
Il processo di selezione può essere suddiviso in tre fasi ben distinte: una prima fase di screening puramente quantitativo dell’universo di riferimento. Questa analisi quantitativa punta ad analizzare i peer-group mappati sul nostro database proprietario. Le strategie sono analizzate su diversi orizzonti temporali e lo screening quantitativo tende a valutare il gestore sia tramite le metriche classiche di rischio, rendimento, efficienza sia tramite un’analisi fattoriale volta a spiegare lo stile ed il tilt di gestione. Quest’ultima analisi ci permette di discriminare le strategie sulla base di quello che stiamo cercando, oltre a spiegare le modalità di generazione dell’extra-rendimento. Una seconda fase di analisi quali-quantitativa che si sviluppa tramite review con il team di gestione, la raccolta di dati relativi alle esposizioni direttamente presso le case di gestione e l’analisi di questi dati volti a validare l’analisi quantitativa preliminare. Una terza fase puramente qualitativa che avviene tramite questionari di due diligence ed on-site due diligence per incontrare il team di investimento, risk management e trading. A valle di queste tre fasi vengono identificati tipicamente 3 gestori che vengono presentati al Comitato di Investimenti con un ordine di preferenza dettato dal team di selezione.
Il team di selezione è composto da tre persone che coprono indistintamente tutte le asset class liquide ed alternative liquide. Tutte le selezioni vedono coinvolti tutti i membri del team che hanno anime e background diversi tra di loro e si focalizzano su aspetti diversi della selezione.
L’aspetto su cui poniamo più attenzione ed enfasi è la struttura del processo di investimento e di idea generation. Vogliamo capire esattamente chi genera l’idea di investimento, chi la implementa nel portafoglio, come avviene il sizing e come questa viene implementata a mercato. Questi quattro passaggi sono fondamentali nella generazione dell’alpha della strategia ed il loro approfondimento è imprescindibile per valutare la ripetibilità delle performance analizzata. Altro elemento che riteniamo meritevole di approfondimento sono le relazioni con il team di risk management, la dialettica tra i due team ed il processo di escalation. Negli anni abbiamo visto diversi approcci – gestioni in cui vi era un approccio di supporto da parte del risk management nella strutturazione del rischio o gestioni in cui il risk manager aveva l’esclusivo ruolo di “watch-dog”. Anche in questo caso è utile capirne le dinamiche e gli eventuali rischi della strategia analizzata.
Vi sono due sfide che ritengo rilevanti ad oggi. In primis, la continua ricerca di stabilità nell’alpha generation. Forse il sacro graal dei fund selector. Da diversi anni ormai molto del lavoro svolto dal team di selezione è volto non solo a identificare le strategie migliori, ma anche quelle capaci di deliverare un livello di alpha quanto più stabile possibile nel tempo e nei diversi scenari di mercato. Cerchiamo di evitare strategie eccessivamente erratiche nella generazione dell’extra performance e tendiamo a privilegiare quelle gestioni dove la generazione di alpha può apparire minore sulle singole osservazioni ma più stabile nel tempo.
La seconda sfida riguarda sicuramente il concetto di big data. Abbiamo la possibilità di poter analizzare le strategie in oggetto rispetto ad una quantità di dati impressionanti per cui è opportuno definire di volta in volta cosa vogliamo analizzare e rispetto a quali variabili. Se da un lato è necessario una parte core del processo di selezione che risulti standardizzata per poter analizzare tutte le gestioni allo stesso modo, dall’altra ogni processo di selezione deve poter avere una sua parte di analisi satellite che dipende dalla specifica asset class e risulterà dunque customizzata per quella specifica ricerca.
Famiglia, viaggi ed aggiornamento continuo. La prima è sempre il cardine della propria vita lavorativa ed extra-lavorativa, i viaggi permettono di aprire la mente a nuove conoscenze, nuove culture e ritengo arricchiscano moltissimo la propria personalità. L’aggiornamento continuo penso sia imprescindibile nel nostro settore. Quando invece ho bisogno di evadere da tutto, la cosa migliore restano le immersioni subacquee.