
22 APR, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Federico Senna, CFA, è Head of Fund Selection Italy di Amundi SGR e Head of Fixed Income Selection, dove guida la valutazione e la selezione di fondi di investimento, supportando diversi clienti istituzionali.
In precedenza in Amundi SGR è stato per oltre sette anni Portfolio Manager e Fund Selector, contribuendo alla costruzione di portafogli multi-manager e all’analisi di fondi attivi.
Prima di entrare in Amundi SGR nel 2019, Federico ha maturato esperienza come Portfolio Manager presso GAM Investments.
È laureato in Finanza e ha conseguito un Master of Science in Finance presso l’Università Bocconi. È inoltre Chartered Financial Analyst.
Ho iniziato la mia carriera lavorativa nel settore finanziario in BNP Paribas Investment Banking, dove mi occupavo di analisi fondamentale su aziende italiane mid-large cap nell’ambito dell’attività di loan origination. Quell’esperienza mi ha fornito una solida base nell’analisi delle aziende e nella valutazione del rischio. Successivamente, ho orientato il mio percorso verso la gestione, approdando in GAM Investments nel team multi asset, dove ho iniziato a sviluppare competenze nella costruzione di portafogli diversificati. È stato un passaggio naturale: dall’analisi delle singole realtà aziendali alla visione d’insieme dei mercati finanziari globali.
Ciò che apprezzo maggiormente è la natura estremamente eterogenea del lavoro. Il nostro ruolo ci porta ad analizzare i migliori gestori su tutte le asset class, combinando rigore quantitativo, sia nell’analisi dei fondi che dei mercati, con una dimensione qualitativa fatta di call e meeting diretti con i portfolio manager. Inoltre, non ci limitiamo alla selezione di singole strategie, ma gestiamo portafogli multi manager, il che significa essere costantemente a contatto con i mercati e prendere decisioni concrete di allocazione e di costruzione di portafoglio.
A questo si aggiunge una componente relazionale e consulenziale rivolta ai clienti, attraverso presentazioni e contenuti sul posizionamento dei portafogli e dei fondi selezionati. È proprio questa combinazione quantitativa, qualitativa e relazionale che rende il lavoro stimolante ogni giorno.
Il nostro processo combina analisi quantitativa e qualitativa, ma con un approccio distintivo sulla parte quantitativa: non ci limitiamo a valutare le performance e le metriche di rischio a 1, 3 o 5 anni rispetto al benchmark o al peer group. Cerchiamo di capire il comportamento del fondo nei diversi scenari e regimi di mercato, perché riteniamo che offra informazioni più significative rispetto alle metriche tradizionali. Sul lato qualitativo, poniamo grande attenzione alla solidità e ripetibilità del processo di investimento, alla coerenza dello stile di gestione nel tempo e alla capacità del gestore di generare alpha in modo consistente.
L’obiettivo finale è selezionare, per ogni asset class, le migliori strategie in relazioni alle diverse fasi di mercato, per poi sovrappesare quelle coerenti con la nostra visione macro. Grande attenzione è infine posta sulla costruzione di portafoglio, tramite un solido supporto quantitativo, cercando di estrarre alpha puro, senza avere bias strutturali forti.
Siamo un team di Manager Selection globale, distribuito tra Milano, Parigi e Dublino, con una forte specializzazione per asset class. Questa struttura ci permette di garantire una copertura approfondita e dedicata su tutti i principali segmenti del mercato. A Milano siamo in cinque professionisti e copriamo un perimetro ampio che include larga parte del fixed income, l’equity globale, tutte le esposizioni tematiche e multi asset. La dimensione internazionale del team è un valore aggiunto concreto: ci consente di confrontarci quotidianamente con colleghi specializzati, condividere analisi e costruire una visione integrata nella selezione dei gestori e nella costruzione dei portafogli multi manager, supportando numerosi clienti a livello internazionale.
Il volume di dati a disposizione, tra data provider e flussi informativi dalle case di gestione è cresciuto enormemente. La nostra risposta è stata duplice.
Da un lato, abbiamo investito nello sviluppo della piattaforma di sub-advisory FCH, che ci permette di lavorare con i gestori da noi selezionati in modo più diretto e collaborativo, con accesso più semplificato alle informazioni e ai dati.
Dall’altro, stiamo costantemente innovando il modo in cui aggreghiamo e interpretiamo i dati e le informazioni qualitative, sfruttando i tool tecnologici disponibili e investendo nel loro sviluppo.
L’obiettivo non è solo migliorare la selezione dei fondi, ma costruire allocazioni multi manager sempre più efficienti e strutturate, in cui ogni scelta sia supportata da un processo quantitativo rigoroso che soddisfi le esigenze dei nostri clienti.
Sul fronte qualitativo, focalizziamo l’attenzione su tre elementi chiave. Il primo è il processo di investimento: attraverso esempi concreti di come il gestore ha reagito a shock di mercato specifici, analizziamo il reale meccanismo decisionale sottostante al fondo. Abbiamo l’obiettivo di comprendere se il processo sia davvero distintivo e se la strategia possa aggiungere valore alla nostra selezione, in termini di alpha assoluto o di diversificazione.
Il secondo elemento è la struttura e la dinamica del team: non conta solo la dimensione, ma quanto il team sia genuinamente collaborativo e quanto gli analisti interagiscano con i portfolio manager. Un team numeroso ma poco coeso raramente genera alpha in modo strutturale.
Il terzo elemento è la frequenza e la qualità del dialogo con i gestori: manteniamo call regolari, soprattutto con i gestori delle strategie con allocazione significativa, per monitorare la coerenza del processo nel tempo e calibrare al meglio il posizionamento complessivo dei portafogli multi manager.
La sfida principale riguarda la gestione attiva azionaria. Guardando il posizionamento di indici quali MSCI Europe o S&P 500 all’interno dei peer group di fondi attivi a 3-5 anni, emerge chiaramente quanto sia stato difficile per i gestori attivi sovraperformare in modo stabile, in mercati guidati da trend strutturali molto forti e da una concentrazione delle performance. Entrambi gli indici sono stabilmente nel primo quartile.
La nostra risposta non è stata ricercare il singolo gestore in grado di sovraperformare, ma ci siamo concentrati nel costruire combinazioni di strategie complementari (selezionando processi bottom-up qualitativi, top-down, sistematici) che in aggregato riescano a generare valore nelle diverse fasi di mercato. L’obiettivo è creare una soluzione multi manager efficiente che massimizzi le probabilità di alpha attraverso la diversificazione dei processi di investimento. Cerchiamo quindi di aggiungere alpha non solo tramite la selezione, ma anche tramite la costruzione di portafoglio.
Sono da sempre appassionato di sport: fin da bambino ho praticato diverse discipline e questa passione non mi ha mai abbandonato. Tennis, sci, calcio e running sono i miei compagni fedeli nel tempo libero. Lo sport per me è il modo migliore per staccare la spina e ricaricare le energie. Fuori dall’ufficio, amo anche trascorrere del tempo di qualità con gli amici. E a tal proposito, uno degli aspetti che apprezzo di più del mio ambiente lavorativo è che mi ha permesso di coltivare amicizie autentiche oltre a relazioni professionali stimolanti.