
2 OTT, 2024
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Diana Lazzati è Head of Intermediary Wholesale Italy di Vanguard. Da luglio 2019, Diana è stata Senior Sales Executive presso Vanguard, contribuendo alla crescita degli ETF, dei fondi indicizzati e delle strategie attive di Vanguard, rivolgendosi a una clientela professionale ben diversificata che include gestori di fondi, fund selectors, wealth managers e compagnie assicurative.
Dopo la laurea in Economia Aziendale con specializzazione in Finanza, il percorso lavorativo di Diana ha avuto inizio presso Aletti Gestielle SGR, dove ha ricoperto il ruolo di Equity Junior Portfolio Manager dal 2021 al 2003, e proseguito presso Generali Asset Management dove è stata Equity Portfolio Manager e Buy-side Analyst, specializzandosi nella copertura delle aziende del settore finanziario, dal 2003 al 2006. Diana ha poi assunto il ruolo di Cash Equity Sales presso UBS Investment Bank fino al 2018, rivolgendosi a gestori di fondi, assicurazioni ed hedge funds italiani e svizzeri.
Dopo la laurea in finanza aziendale mi sono trovata grazie a una serie di coincidenze nel mondo ricco di stimoli e sfide della gestione azionaria attiva. In quasi 20 anni sono stata gestore azionario junior, analista buy-side del settore bancario europeo e infine sales di singoli titoli azionari europei. Ho sempre cercato di ampliare le mie competenze. L’approdo in Vanguard è stato un ulteriore passo in questa direzione. La gestione indicizzata, spesso vista come una semplice replica di un indice, è in realtà molto più complessa. La bellezza del mio lavoro sta nella continua scoperta e nel contatto con persone dalle quali posso imparare molto. Vanguard mi ha permesso di esprimere al massimo il mio lato creativo, che, unito all’esperienza, è essenziale per svolgere l’attività di sales.
Una parte del mio lavoro è rivolta all’esterno: mi confronto con gli investitori su temi di gestione del portafoglio e posizionamento di mercato. Gli scambi di opinioni sono fatti di idee e riflessioni, che integrano lo studio, l’analisi e l’approfondimento necessari per comprendere il mondo finanziario. C’è poi una parte di attività più rivolta all’interno: oltre alla gestione e all’organizzazione del lavoro del team, mi dedico alla ricerca di idee che aiutino i nostri investitori.
Ogni giorno è diverso e per questo sempre stimolante.
L’inflazione è un tema che ha condizionato gli investimenti degli ultimi anni. Generalmente l’azionario è visto come un investimento che può beneficiare dell’inflazione nel lungo periodo. Tuttavia, è fondamentale diversificare, con ETF come il Vanguard FTSE All-World UCITS ETF, che combina esposizioni nei paesi sviluppati ed emergenti, spesso caratterizzati da dinamiche inflattive differenti.
Con le curve obbligazionarie invertite e i tassi elevati, la liquidità può sembrare attraente. Proprio per questo le masse investite in fondi money market sono ai massimi degli ultimi 30 anni. Tuttavia, in uno scenario di futuro taglio dei tassi, posizionarsi su strumenti di liquidità potrebbe far rischiare di perdere l’opportunità di essere investiti con tassi più interessanti più a lungo. Per questo è opportuno considerare investimenti più diversificati in termini di scadenze e di emittenti, come il Vanguard EUR Government Bond UCITS ETF o il Vanguard EUR Corporate Bond UCITS ETF.
Gli investitori si trovano davanti a un contesto di mercato complesso: le elezioni americane, un’inflazione persistente e politiche divergenti delle banche centrali. Se i tassi dovessero scendere nei paesi sviluppati, un fondo come il Vanguard Global Small Cap Index Fund, che replica l’indice MSCI di small e mid cap dei paesi sviluppati, potrebbe essere vantaggioso. Questo segmento di mercato è stato trascurato negli anni e potrebbe beneficiare di finanziamenti a tassi inferiori e di una stagionalità generalmente favorevole a fine d’anno.
L’uso dei fondi indicizzati sta diventando sempre più comune nelle gestioni patrimoniali. Anche se non è una novità a livello globale, l’adozione in Italia è stata più lenta a causa della maggiore diffusione dei fondi attivi e degli ETF. Tuttavia, i gestori patrimoniali stanno riconoscendo i vantaggi dei fondi indicizzati, soprattutto dal punto di vista operativo.
Il tema dei costi è sempre più rilevante in questa industria. Non sono solo le pressioni regolamentari a guidare questa tendenza, ma soprattutto la ricerca di migliori performance rispetto ai benchmark e rendimenti netti più elevati per gli investitori. Nel lungo termine, anche piccole riduzioni nei costi possono avere un impatto significativo grazie alla crescita composta dei risparmi.
Mi piace guardare le mie figlie giocare a pallacanestro. Amo osservare la loro crescita dal punto di vista sia atletico sia umano, osservandole mentre si confrontano con le avversarie e collaborano con le compagne per raggiungere la vittoria.