
8 OTT, 2025
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Elena Rinaldi è Portfolio manager all’interno del team ABS Fixed income di Twentyfour Asset Management, una boutique di Vontobel. Elena ha iniziato la sua carriera in 24AM nel 2015 come analista ed e’ ad oggi uno dei gestori di portafoglio con una massa di volumi pari a 10miliardi di euro. Elena ha conseguito una laurea magistrale con lode in Finanza e una laurea triennale in Management e Amministrazione Aziendale presso l'Università di Bologna.
Ho iniziato la mia carriera nel 2014 subito dopo la laurea magistrale in Finanza. Il caso ha voluto che il mio fidanzato di allora (oggi marito) si trovasse a Londra per un tirocinio poi trasformato in un’ offerta di lavoro. Londra mi ha sempre attirato come centro finanziario ma anche come città in cui vivere e quindi ho provato a cercare lavoro direttamente lì senza provare l'”esperienza italiana”. Avevo sviluppato negli anni di magistrale una forte passione per i mercati capitali e in particolare per il trading e la gestione di portafogli. Sono una persona molto metodica e ho sempre visto nei numeri un aspetto confortevole. Ho trovato Twentyfour un po' per caso e per fortuna. Non avrei mai pensato di iniziare la mia carriera come analista in finanza strutturata, un settore di nicchia che non impari di certo all' università ma l’ho trovato estremamente interessante.
La mia giornata inizia appena sveglia con la lettura delle principali news e il controllo dell’apertura dei mercati. In ufficio si parte con un meeting con il team dove discutiamo il workload della giornata da parte di tutti. Solitamente il lavoro si divide in due parti, il marketing dei nostri fondi e quindi riunioni con eventuali clienti in programma e l’attività di gestione dei fondi, quali emissioni intendiamo comprare e quindi analizzare ed eventuali vendite o acquisti di obbligazioni sul secondario da effettuare.
La filosofia dietro il mio processo di investimento è una combinazione di approccio top-down e bottom-up. Partendo da un’analisi macroeconomica si stabiliscono i parametri di rischio a livello di compagnia e livello di portafoglio, si studia quali sono i settori più attraenti dal punto di vista del rischio- rendimento e in secondo luogo si va a operare a livello bottom-up quindi a individuare all’ interno di un dato settore quali singoli crediti sono più attraenti sempre mettendo la solidità creditizia al primo posto. In generale per me è impossibile selezionare crediti senza prendere in considerazione il contesto macro e geopolitico dei mercati e delle economie mondiali.
Siamo in un periodo di grande incertezza macroeconomica allo stesso tempo accompagnata da un forte mercato a livello tecnico con spreads a livelli storici e numeri record di emissioni su tutti i settori dell’ obbligazionario.
Il modo migliore per posizionarsi in questo late cycle environment per me è mantenere un alto livello di diversificazione e rimanere focalizzati sulla solidità creditizia delle obbligazioni scelte, andando ad allocare un peso maggiore a società con rating più elevato riducendo quindi il beta del portafoglio. Questo mi permette di avere flessibilità’ nei fondi e quindi potere d’acquisto in uno scenario di aumento della volatilità e quindi degli spreads. Inoltre mantengo una duration molto corta investendo in obbligazioni a tasso variabile, questo aiuta a rimanere isolati e protetti dalla volatilità sui tassi.
Sono specializzata in finanza strutturata e cartolarizzazioni e questo tipo di prodotto richiede un processo di credito rigoroso con un focus su analisi quantitativa sia a livello strutturale ma anche a livello di collaterale. Le obbligazioni che sono garantite da mutui ipotecari o da società corporate rimangono a mio avviso le piu’ sicure e attraenti dal punto di vista rischio-rendimento. Il settore dove noto una performance debole e che eviterei e’ quello delle obbligazioni garantite da proprieà commerciali in particolare uffici e quelle garantite da prestiti subprime quindi a consumatori con un rischio di credito molto elevato. In generale cerco di evitare societa’ con modelli di business non sostenibili nel medio-lungo termine.
Il periodo del COVID penso sia stato uno dei più difficili negli ultimi 10 anni a livello di mercati e non solo. La sfida pù grande è stata capire come posizionare i portafogli in un momento di incertezza totale e sopratutto far fronte al ritiro di capitale da parte dei clienti. Se offri liquidità giornaliera nei fondi devi fare I conti con valutazioni al ribasso e volatilità in un momento generale di panico che non sai quando terminerà.
Mantenere il sangue freddo e lucidità in queste situazioni è cruciale e avere un processo di credito rigoroso ma allo stesso tempo dinamico e capace di essere adattato ad eventi straordinari è importante. Per fortuna o bravura non abbiamo mai avuto un default nei nostri fondi ma l’obiettivo è sempre quello di migliorare il processo di investimento adattandolo a nuove sfide e questo tipo di esperienza mi ha aiutato a farlo.
Il settore dell’asset management è molto molto vasto, penso che l’università ti possa preparare solo fino a un certo punto al mondo del lavoro e il mio consiglio è quello di fare più esperienze possibili lavorative pre laurea.
In America e in UK iniziano fin dalle superiori a fare esperienze extra-curriculari e penso che questo possa aiutare molto la propria carriera. Un altro consiglio è essere curiosi e mettersi alla prova, post laurea non sapevo se un ruolo nella gestione di portafogli di finanza strutturata mi sarebbe potuto piacere ma mi sono messa alla prova ed è stata una delle scelte migliori che potessi fare.
Ultimo consiglio è quello di iniziare fin da subito a crearsi un network nel settore di conoscenze sia di pari esperienza ma anche di mentori. Penso sia assolutamente fondamentale per sviluppare soft skills ma anche per l'apertura di opportunità nel futuro.
Nel tempo libero mi piace vivermi Londra con mio marito e mio figlio e uscire con gli amici per musei o concerti. In una grande città e’ difficile annoiarsi e cè sempre un evento interessante dietro l’angolo. Mi piace tenermi in forma e allenarmi e lo ritengo fondamentale per mantenere un sano equilibrio mente-corpo specialmente in un’epoca cosi frenetica come quella in cui stiamo vivendo.