
28 AGO, 2024
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Enrico Perandin è Financial Partner di Azimut Capital Management SGR Spa. Subito dopo il diploma in ragioneria ha fatto la sua prima esperienza professionale tramite uno stage di 3 mesi in una delle società del Gruppo Banca Sella. E' stato poi assunto in Banca Sella, dove ha avuto l'opportunità di lavorare in diversi settori e sviluppare svariate competenze. Nel 2018 si iscrive all'albo dei Consulenti Finanziari e, dopo 20 anni da bancario, entra in Azimut come libero professionista.
E' sposato dal 2016 con Valeria e ha 2 figli: Ilaria, 6 anni, e il piccolo Federico di 2.
Ho cominciato a lavorare in banca nel 1998, subito dopo essermi diplomato in ragioneria con il massimo dei voti. Dopo i primi anni trascorsi negli uffici della sede centrale, chiesi di essere trasferito nelle filiali, per avere il contatto diretto con la clientela.
Erano gli anni dell'introduzione della prima regolamentazione Mifid ed è stato proprio lavorando “in prima linea” che mi sono appassionato sempre di più al mondo della consulenza. Nel 2018 il ruolo di bancario cominciava a starmi troppo stretto, così ho deciso di intraprendere la carriera di libero professionista
Dopo aver accompagnato i figli a scuola vado nel mio ufficio e guardo le posizioni dei clienti; poi mi aggiorno sull'apertura dei mercati finanziari e contatto i clienti per fissare gli incontri di riallineamento dei portafogli.
Gli appuntamenti con i clienti e con i prospect si concentrano prevalentemente nel pomeriggio/sera, mentre la mattina è dedicata all'aggiornamento sui prodotti e sulle strategie, sia attraverso gli incontri con i gestori dell'azienda, sia attraverso gli interventi dei gestori e degli analisti delle case terze.
Una parte della giornata è dedicata all'opera di divulgazione dei temi legati all'educazione finanziaria, tramite la gestione dei miei profili professionali sui social e del mio sito: oltre a costruire un solido personal branding, è un modo per aiutare le persone a maturare una maggiore consapevolezza finanziaria e ribadire il ruolo del consulente finanziario.
Prima del patrimonio è necessario concentrarsi sulla persona, sulle sue necessità e i suoi desideri. Attraverso un'accurata intervista è importante conoscere l'attività lavorativa, la composizione familiare e scavare a fondo nella vita delle persone per comprendere i reali bisogni e quelli latenti. Il denaro non è un fine, ma un mezzo attraverso il quale ognuno può trovare la propria serenità e raggiungere i propri obiettivi. La parte più importante è la condivisione con il cliente di queste tematiche e la progettualità degli investimenti che ne consegue.
In architettura si dice che le forme e le progettazioni degli spazi devono essere funzionali all'uso: è esattamente lo stesso principio che adotto nella costruzione dei portafogli personalizzati per i miei clienti.
In questo momento i clienti sono particolarmente attenti ai rendimenti, considerando che sono tornati i tassi positivi sui prodotti finanziari più semplici, ossia i titoli di stato e i conti deposito. È bene ricordare anche in questi momenti che la diversificazione è fondamentale: un'eccessiva concentrazione di prodotti, anche a rischio molto contenuto, all'interno dei portafogli può portare a conseguenze molto spiacevoli.
È opportuno inoltre investire una parte del portafoglio in prodotti di medio/lungo termine, per ridurre il cosiddetto “rischio di reinvestimento”, ossia la possibilità che alla scadenza dei titoli (o dei depositi) a reddito fisso l'investitore non sia in grado di trovare titoli sostitutivi con un rendimento analogo senza assumere un rischio maggiore
I settori particolarmente interessanti sono quelli legati alla tecnologia e alla diffusione dell'Intelligenza Artificiale, i cui effetti positivi sulla produttività saranno paragonabili solo alla diffusione di internet negli ultimi 25 anni.
Un altro settore, storicamente difensivo, è quello relativo alla salute: l'invecchiamento della popolazione è un megatrend che continuerà ad aumentare la spesa nel settore farmaceutico e della sanità.
Per i profili maggiormente dinamici è da valutare anche un'esposizione al mondo delle criptovalute: nei prossimi 6-12 mesi potremmo assistere ad un rally importante di questa asset class. Attraverso una serie di studi è ampiamente dimostrato come questi strumenti, inseriti in maniera contenuta nei portafogli (in un range dal 3 al 5% per un profilo bilanciato), possono dare maggiori benefici in termini di rendimento, a parità di volatilità complessiva, grazie alla loro natura particolarmente decorrelata dagli altri strumenti tradizionali.
Negli ultimi anni ho notato una maggiore attenzione per il tema delle successioni e dei passaggi generazionali per i clienti con una fascia di età superiore ai 65 anni. Le domande si concentrano soprattutto sulle norme che riguardano la suddivisione dell'asse ereditario e sugli impatti della fiscalità.
Per gli under 35 invece cresce la curiosità per il tema della previdenza complementare: c'è una percezione abbastanza diffusa sulla necessità di costruire una pensione alternativa a quella pubblica, ma rilevo una scarsissima conoscenza delle regole che stanno alla base di una corretta pianificazione.
I temi fondamentali della pianificazione a lungo termine sono principalmente la previdenza complementare e gli investimenti in Private Markets
La previdenza riguarda ovviamente tutti i lavoratori attivi, ma non solo: è un tema che può riguardare i minorenni e anche coloro che sono già pensionati (soprattutto per gli importanti vantaggi fiscali).
I Private Markets sono invece investimenti fatti nelle aziende non quotate che, in cambio della loro illiquidità, offrono maggiori rendimenti rispetto ai tradizionali mercati quotati. Si parla quindi di capitali pazienti, ideali per impiegare quella parte di patrimonio che si vuole destinare al lungo periodo (tipicamente su un orizzonte temporale di 8-10 anni).
I Private Markets offrono inoltre una componente di diversificazione molto elevata, e riducono sensibilmente la volatilità del portafoglio nel suo complesso.
Ricordo infatti come le continue fluttuazioni degli indici di borsa, che spesso creano stati di ansia o di eccessivo ottimismo negli investitori, sono tipiche dei mercati quotati. E' l'immediata liquidabilità dei titoli azionari che, in particolari momenti di stress, permette di fare scelte sbagliate. I Private Markets proteggono gli investitori da impulsi dettati dall'emotività del momento.
Non appena rientro a casa e infilo la chiave nella toppa, sento già le grida di eccitazione dei bambini che mi stanno aspettando. Dopo aver cenato tutti insieme (rigorosamente con la tv spenta) e dopo aver augurato a loro la buona notte, posso dedicarmi alla lettura: mi piace spaziare da libri sulla finanza a biografie, a saggi sui filosofi e qualche romanzo.
Essendo un libero professionista riesco a ritagliarmi anche qualche spazio per l'attività fisica: un po' di palestra nella pausa pranzo e, nel fine settimana, adoro alzarmi presto per andare a correre. E poi c'è la Juve! se non riesco a guardare le partite in diretta, la seguo in differita.