
18 SET, 2024
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Filippo Armellini è Sales Associate Director di Fidelity International. Entrato in Fidelity nel 2013, Armellini ha ricoperto diversi ruoli che gli hanno permesso di ampliare la conoscenza del settore del risparmio gestito e delle sue dinamiche e maturare così una solida esperienza. Prima di entrare in Fidelity Armellini aveva lavorato in Intesa Sanpaolo Private Banking nel dipartimento Analisi e Strategie - Risparmio amministrato e finanza innovativa. Filippo Armellini si è laureato in Economia e Finanza presso l’Università Bocconi di Milano.
Ho iniziato la mia carriera nel settore finanziario nel 2012, subito dopo la laurea, e non l’ho più abbandonata. mi piacerebbe poter dire di aver avuto la passione per i mercati finanziari fin dalla tenera età, ma non è assolutamente cosi! Però sono sempre stato un ragazzo curioso e abbastanza bravo con i numeri e sono state queste due caratteristiche che mi hanno portato a scegliere, anche un po’ per caso, un percorso di laurea in economia e finanza. L’approccio a un mondo, al tempo, a me totalmente sconosciuto ha alimentato la mia curiosità e, con il passare degli anni, anche la mia passione che tutt’ora mi accompagna nel mio lavoro quotidiano.
Gli aspetti che amo particolarmente del mio lavoro sono la flessibilità e la varietà delle giornate unite alla possibilità di poter organizzare il mio tempo e la mia agenda. Al centro di tutto ci sono però sempre i clienti, non solo perchè trovo stimolante confrontarmi con loro, ma perchè mi fa piacere esserci in modo tempestivo in caso di necessità. Cerco poi sempre di dedicare una parte della giornata all’aggiornamento costante sui fondi e sui mercati, aspetto per me molto importante in un mondo sempre più complesso e che cambia sempre più velocemente.
Il mercato azionario è sempre stata storicamente l’asset class principe nel lungo periodo per proteggere i propri risparmi e investimenti dall’aumento dei prezzi. Anche in questo contesto continuiamo a ritenere il mercato azionario una componente fondamentale del portafoglio, sul quale tuttavia l’investitore italiano rimane in media sottoinvestito. Pianificazione e metodo sono aspetti fondamentali per la costruzione dei portafogli e riteniamo che soluzioni step-in, con spostamento graduale dalla componente Fixed Income a quella Equity, o i piani di accumulo continuino a essere delle strategie di investimento interessanti per far approcciare gli investitori al mercato azionario.
Ci sono due dimensioni della liquidità, come asset class su cui è possibile investire e come negoziabilità dei titoli all’interno dei nostri fondi. In termini di investimento, dopo anni di politica monetaria ultra espansiva, siamo tornati negli ultimi anni a una sorta di normalità con tassi di interesse (anche reali) in territorio positivo. La liquidità è quindi finalmente passata dall’essere un costo a essere una soluzione di investimento interessante e una componente potenziale del portafoglio. In termini di negoziabilità dei titoli in cui investiamo, nell’interesse dei nostri clienti, in Fidelity abbiamo sempre posto un focus importante sulla gestione della liquidità, non solo in periodi di stress di mercato, e la nostra ricerca proprietaria fondamentale ha un ruolo chiave in questo contesto.
Stiamo vivendo una fase di mercato complessa e caratterizzata da grande incertezza. Al contempo, i mercati azionari continuano a registrare nuovi massimi, guidati però da pochi titoli, legati in particolare al tema dell’intelligenza artificiale. In questo contesto, e data la sempre maggiore concentrazione degli indici di mercato, è importante inserire in portafoglio soluzioni che permettano di decorrelare il portafoglio, difendere nelle fasi di maggiore turbolenza e generare risultati positivi in diverse fasi di mercato come ad esempio il fondo FF Absolute Return Global Equity. Anche puntare su aziende solide e con politiche di dividendi sostenibili permette di investire sul mercato azionario con un approccio più cauto.
I prossimi anni saranno anni di grande trasformazione e cambiamento per il mondo della gestione patrimoniale. Una sempre maggiore attenzione alla personalizzazione del servizio e il passaggio generazionale sono due sfide che gli operatori del settore si stanno già trovando ad affrontare.
Filo conduttore di questi cambiamenti e sfide è sicuramente la tecnologia. La capacità di integrarla e sfruttarla al meglio, permetterà alle società di avere un importante vantaggio competitivo, permettendogli di evolversi con nuovi servizi e soluzioni e attrarre le nuove generazioni di investitori.
I temi che possono continuare a rappresentare delle opportunità di investimento interessanti nel lungo periodo sono molteplici dalla sostenibilità alla tecnologia, passando per la transizione energetica.
Alla base però di una corretta gestione dei propri investimenti ci sarà sempre la pianificazione finanziaria, basata sulle esigenze e sui bisogni delle singole persone.
Un portafoglio diversificato, costruito sui singoli bisogni e con una solida logica di allocazione strategica e tattica sarà sempre in grado di cogliere le opportunità future con un’adeguata attenzione al rischio complessivo.
Fin da piccolo (in questo caso per davvero!) sono sempre stato un grande amante dello sport e cerco di dedicare ancora tanto del mio tempo libero all’attività fisica. Ho una grande passione soprattutto per il tennis - nonostante il talento non mi assista in maniera particolare! -.La mia innata curiosità mi ha anche sempre portato a voler scoprire il mondo e visitare posti nuovi. Viaggiare mi permette di ricaricare le energie e liberare la mente. Tra spiaggia e ombrellone e zaino in spalla però non ho dubbi su cosa scegliere!