
23 OTT, 2024
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Giulia Gandolfi è gestore di portafoglio e specialista del settore sanitario nel team PRIME Equity di J. Safra Sarasin a Zurigo. Giulia è responsabile della selezione e gestione di titoli healthcare presenti nei diversi fondi gestiti nel team: JSS Sustainable Equity - Switzerland, Small & Mid Caps Switzerland, USA, Europe, European Smaller Companies e Global Climate 2035.
Prima di lavorare per J. Safra Sarasin, Giulia ha ricoperto il ruolo di analista degli investimenti e gestore di portafoglio presso due società di asset management indipendenti basate in Ticino: Pharus Asset management e Copernicus Asset management.
Giulia ha un conseguito il master in Banking and Finance presso l’Università della Svizzera Italiana di Lugano nel 2015.
Dopo aver conseguito la laurea triennale in Economia e Diritto d’impresa presso l’Università degli studi dell’Insubria ho capito che il percorso che mi avrebbe portato a diventare commercialista non faceva per me. Pertanto, dalla magistrale ho deciso di cambiare la materia principale di studio conseguendo la laurea magistrale in Banking and Finance presso l’università della Svizzera Italiana di Lugano nel 2015. Da lì la mia passione per il settore finanziario è andata crescendo e già dalla mia prima esperienza lavorativa presso Pharus Asset management mi sono occupata di gestione di portafogli.
Pharus è stata per me un’ottima scuola e ho avuto la fortuna di entrare in contatto con diversi strumenti finanziari. Il mio ruolo era di analista finanziario e grazie ad un fondo d’investimento gestito in Pharus che investiva in aziende biotecnologiche mi sono avvicinata fin da subito al settore sanitario. È stato amore a prima vista. Lo studio di questo settore è stata la costante della mia carriera.
Dopo qualche anno presso Copernicus Asset management, una società indipendente di wealth e di asset management di Lugano, dove ho ricoperto anche il ruolo di gestore di fondi d’investimento e aver studiato altri settori ho deciso di spostarmi a Zurigo presso la Banca J. Safra Sarasin, dove lavoro tutt’ora, e dove ricopro il ruolo di analista e gestore di fondi con una specializzazione esclusiva verso il settore sanitario.
La mia professione rimane principalmente quella di analista finanziaria. Spendo la maggior parte del mio tempo fare ricerca su società candidate a poter entrare nei fondi che hanno diversi focus regionali e che gestisco insieme agli altri gestori del mio team. Di norma ogni due o tre settimane presento al team una nuova idea d’investimento ma parallelamente c’è una costante verifica e approfondimento delle società già presenti in portafoglio e quindi la performance delle stesse e dei fondi, che prevende un’analisi delle notizie giornaliere e un costante confronto con i membri del team.
Ricerchiamo società con vantaggi competitivi che possono durare nel tempo, che generano elevati ritorni sul capitale e che mostrano segni tangibili di miglioramenti operativi. Tutto questo viene integrato con l’analisi di sostenibilità dell’azienda che viene condotta insieme al nostro team interno di analisti dedicato alla valutazione del profilo ESG di ogni società. Tutti questi principi non si possono giudicare nel breve periodo e quindi l’orizzonte temporale d’investimento è piuttosto lungo, non meno di un anno e mezzo.
I nostri principi di investimento performano bene nelle diverse fasi di mercato e tendiamo a fare pochi cambiamenti all’interno del portafoglio. Cerchiamo di non avere esposizione a nessuno stile di investimento particolare e che il rischio del portfolio derivi esclusivamente dai titoli in portafoglio e non da rischi come le valute, il paese o il settore. Ma diamo maggiore importanza ai fattori di investimento che meglio si adattano ad ogni fase di mercato, soprattutto nella ricerca di nuove idee di investimento.
Cerchiamo società con un momentum positivo nei fondamentali operativi che si traducono i migliori ritorni dei flussi di cassa sul capitale. La base di una performance stabile è costituita dalla nostra forte capacità di selezione dei titoli e da un'attenta gestione del rischio. Monitoriamo attentamente i rischi macroeconomici presenti nel portafoglio per evitare distorsioni indesiderate. Con l’integrazione dell’analisti di sostenibilità nel nostro processo di investimento tendiamo a non investire in società che sono esposte a attività considerate controverse.
Invece, preferiamo aziende che forniscono soluzioni concrete alla decarbonizzazione e che hanno un impatto positivo sulla società. Ad esempio, nel settore sanitario, per quanto riguarda le aziende farmaceutiche, tendiamo a preferire aziende che danno accesso ai loro farmaci anche a paesi in via di sviluppo a prezzi calmierati o a comunità emarginate.
Dopo aver lavorato per settimane su una società ed essere arrivati ad una conclusione di investimento, positiva o negativa che sia, dobbiamo cercare di mantenere un giudizio imparziale sulla nostra decisione ed evitare di essere condizionati da concetti preesistenti. Il bias cognitivo più frequente nella professione dell’analista finanziario, o per lo meno nella mia esperienza, è quello di conferma: si tende a selezionare informazioni che confermano la propria conclusione di investimento. È fondamentale il confronto all’interno del team e quindi all’esposizione a idee fresche e diverse dalla propria per evitare di ignorare le prove che la decisione di investimento possa generare delle perdite.
Bisogna essere pronti all’imprevisto, non esiste routine nell’asset management. Spesso si devono gestire un altro numero di informazioni da dover selezionare per poter prendere decisioni di investimento anche sotto pressione e in poco tempo. A livello di competenze credo che l’analisi di bilancio sia fondamentale per diventare un analista finanziario.
Gioco a pallavolo da sempre, è la mia valvola di sfogo. Poco prima di trasferirmi a Zurigo mi sono preoccupata di trovare una squadra prima ancora della casa. Ma amo gli sport in generale e mi piace partecipare agli eventi dal vivo, come quest’estate con le olimpiadi ma anche moto GP, tennis o freccette. Sono tifosa dell’Inter quindi appena posso torno a San Siro.