
22 OTT, 2025
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Luca Ancona ha oltre 35 anni di esperienza nel mondo dell’advisory patrimoniale. Dopo una lunga carriera all’interno di solidi gruppi bancari nazionali e internazionali, ha orientato la propria attività verso modelli di gestione indipendenti, maturando una profonda esperienza nella gestione di portafogli e nei servizi di family office.
Attualmente ricopre il ruolo di Head of Strategic Solutions e Membro del Comitato Investimenti di Euclidea SIM, una Wealth Tech indipendente che integra tecnologia di ultima generazione basata su intelligenza artificiale con l’approccio umano e consulenziale del wealth manager. La missione di Euclidea è offrire soluzioni d’investimento efficienti, trasparenti e prive di conflitti di interesse, ottimizzate in termini di costi e fiscalità.
Luca Ancona è inoltre:
L’inizio del mio percorso professionale risale al lontano 1989 per una forte passione verso il mondo della finanza con l’ambizione di poter essere, nel tempo, un valore aggiunto tangibile per l’investitore .
In questa professione non ci sono giornate tipo perche’ esistono molteplici aspetti da tenere sotto controllo :analisi delle posizioni degli investitori attuali e potenziali , evoluzione scenario macro-economico, confronto costruttivo con il team nei comitati investimenti periodici ,momenti dedicati allo studio ed aggiornamento professionale ,selezione di profili professionali compatibili con il nostro originale business model.
Come veterano del settore ho imparato come fiducia e trasparenza siano inscindibili mentre il grande conflitto di interesse che caratterizza il mainstream del nostro settore rischia di minare il rapporto con l’investitore .
Un aspetto cruciale è che investire è un processo che richiede un “disciplinare” da concordare ex ante per centrale gli obiettivi :diversificare,decorrelare ,ribilanciare per mantenere adeguato il rapporto rischio/rendimento sull’intero ciclo di vita.
I clienti sono sempre alla ricerca di sicurezza e rendimenti prevedibili ma in finanza non esistono rendimenti medi ne’pasti gratis per cui cerco di portare avanti un processo corretto di educazione all’investimento che privilegi coerenza operativa ed indipendenza nelle scelte, senza alcun condizionamento su strumenti o asset class.
Sono sempre a disagio nel cavalcare le mode nonostante alcuni megatrends saranno rivoluzionari per le nostre vite (asset digitali compresi) per cui rimarrei ancorato agli indici globali ,che eliminano sistematicamente nel tempo titoli/settori meno virtuosi a favore di quelli più performanti ,come dimostra l’evoluzione del peso % del settore tecnologico a scapito di quello energetico negli ultimi 25 anni quindi comprare il pagliaio piuttosto che l’ago resta una scelta virtuosa.
Il Covid è stato un evento traumatico che ha scosso le coscienze di tutti per cui noto un investitore maggiormente consapevole e coinvolto nonostante diverse tematiche siano stimolate da figure scarsamente professionali che affollano il web.
Il mio investitore medio è sicuramente un imprenditore/una famiglia con un ampio ricorso alla delega ma non necessariamente incline a dare carta bianca .
Il rapporto deve essere paritetico rispettando i ruoli.
Il tema base è che investire serve per proteggersi dall’inflazione che erode valore.
Quando compriamo azioni trattiamo attivita’produttive che soddisfano bisogni della collettivita’ che nel lungo termine esaltano la generazione di valore attraverso utili e dividendi mentre nel breve prevalgano maggiormente sentiment e speculazione.
Quindi puntare decisi su strumenti (con un occhio ai costi) che rappresentano il trend globale dell’economia per dare impulso al rendimento composto ,vero motore di performance aggiuntiva nel tempo.
Quando posso viaggio e faccio sport regolarmente come valvola di scarico ma la vera passione è quella di cucinare e degustare vino per amici & famiglia ,una vera terapia anti-stress.