
28 MAG, 2025
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Luca Fasan, 50 anni, CFA, vanta 20 anni di esperienza come investitore globale. Ha iniziato la sua carriera nel 2001 a Milano come analista finanziario junior presso Eurizon Capital, per poi essere promosso a Gestore di Portafoglio del fondo Sanpaolo High Tech e successivamente a Senior Global Analyst specializzato in Tecnologia. Nel 2007 è entrato a far parte del team di ricerca Technology, Media and Telecommunications (TMT) di Martin Currie Investment Managers a Edimburgo, diventandone il responsabile nel 2010.
Luca Fasan ha sviluppato e gestito la strategia Martin Currie Global Long Term Unconstrained – una gamma di fondi di qualità focalizzata su modelli di business sostenibili – per cinque anni (2015-2020). Nel 2021 è entrato in Sycomore e attualmente gestisce il fondo Sycomore Global Social Impact, focalizzato su aziende con un impatto misurabile sulla società. Luca contribuisce anche alla gestione del fondo Sycomore Sustainable Tech. È laureato presso l’Università L. Bocconi di Milano
Ho completato i miei studi in Economia alla fine degli anni '90, con la certezza di voler lavorare sui mercati azionari. All'inizio del 2000, ho avuto l'opportunità di iniziare a lavorare presso Sanpaolo Asset Management (oggi Eurizon) come analista tecnologico, contribuendo alla gestione di un fondo globale settoriale. Questo ruolo ha definito la mia carriera negli ultimi 20 anni. Avevo trovato il lavoro perfetto per soddisfare la mia curiosità e sfruttare le mie capacità analitiche.
In una giornata normale, la prima cosa che faccio è dedicarmi alla lettura delle ricerche. Se c'è qualche notizia aziendale particolarmente rilevante, ne discuto con i miei colleghi al mattino. Nel pomeriggio, mi occupo di ricerca e mi dedico all'analisi e alla costruzione del portafoglio, confrontandomi con gli altri gestori. Ovviamente, le cose cambiano quando sono in viaggio per incontrare aziende o clienti, ma cerco sempre di dedicarmi alla lettura prima di iniziare gli incontri e all'analisi del portafoglio come ultima attività della giornata.
In linea generale, prediligo modelli di business che sono speciali, con un vantaggio competitivo chiaro e sostenibile. Presto molta attenzione a definire la strategia di investimento per ogni singolo titolo e a identificare i dati che confermano la mia tesi. Una parte del mio processo di investimento che sta diventando sempre più importante in un mercato dominato dalla volatilità è la costruzione del portafoglio. La decisione del peso di ogni singolo titolo segue un processo rigoroso, in cui tengo in considerazione sia i rischi collegati alla singola posizione che quelli aggregati.
Per affrontare il mercato attuale, dominato da incertezza e volatilità, e’ necessario ridurre l'esposizione al rischio fattoriale. In termini di tematiche, bisogna posizionarsi su titoli che servono i mercati locali, come ad esempio le telecomunicazioni e alcuni distributori, prestando particolare attenzione alla provenienza dei fornitori. Tatticamente, si puo’ incremnentaare l’esposizione su tematiche di lungo periodo come l'elettrificazione, l'AI, i farmaci per l'obesità e gli investimenti in infrastrutture quando le correzioni sembrano eccessive e le valutazioni sono attraenti. Il piano è di incrementare il rischio durante il corso dell'anno con la diminuzione dell'incertezza.
Le uniche che apriori non ci interessano sono quelle che escludiamo dal nostro universo di titoli sostenibili, qui a Sycomore abbiamo un approccio strutturato per creare universi di titoli che riteniamo abbiamo un impatto positivo su societa’ e ambiente. Come accennato prima, cerco sempre di investire in società con un chiaro vantaggio competitivo e alta visibilità su utili e vendite. Quindi non esistono società che non comprerei, ma ci sono tipologie di casi di investimento che difficilmente trovano spazio nella strategia. Le società e i settori possono cambiare nel tempo e offrire grandi opportunità. Quando ho iniziato a fare questo lavoro, il settore delle memorie nella tecnologia era “ininvestibile”: troppe società, margini negativi e continuo intervento dei governi per rifinanziarle. Oggi la situazione è completamente diversa e ci sono valide opportunità.
Essere pazienti è una delle difficoltà più grandi nel mio lavoro. Bisogna sempre ricordarsi che la performance è il risultato dell'applicazione del proprio processo d'investimento; non ci sono scorciatoie. L'obiettivo è fare bene la propria ricerca, applicare il processo d'investimento e costruire un portafoglio ben diversificato. Poi, bisogna avere pazienza e aspettare. Questo non significa che il processo d'investimento non possa essere cambiato; anzi, è estremamente importante continuare a evolverlo e migliorarlo, ma bisogna dargli il tempo di funzionare.
La curiosità è la migliore caratteristica di un buon investitore, quindi rimani curioso. Rifletti sulle decisioni che prendi e analizzale sempre a posteriori, lasciando passare abbastanza tempo per eliminare l'emotività. Ripensare ai propri errori è l'unico modo per diventare migliori investitori.
Guardo le attività sportive dei miei figli, gioco a pallacanestro e adoro camminare con la mia dolce metà e il nostro cane.