
22 GEN, 2025
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Luca Pantaloni è consigliere delegato di P&G Sgr per il settore dei fondi mobiliari e mandati di gestione individuali.
Luca è rientrato in P&G Sgr a settembre 2020 come responsabile per la gestione dei fondi in ABS/CLO, dopo un’esperienza di sette anni in Banca IMI (Gruppo Intesa Sanpaolo), dove ha rivestito il ruolo di Head of securitised products and loans trading, occupandosi delle attività di investimento e market making in note ABS/CLO. Dal 2008 al 2013, aveva lavorato in P&G Sgr come Portfolio Manager per diversi prodotti ABS e fondi, e precedentemente come business analyst in Accenture.
È CFA charterholder dal 2012 e ha conseguito una laurea magistrale in ingegneria gestionale con lode presso l’Università “La Sapienza” di Roma nel 2007.
Sin dagli studi universitari, sono sempre stato attratto dai risvolti economici e finanziari collegabili alle diverse materie, mentre l’interesse per il mondo degli investimenti e del trading mi portava spesso ad approfondire temi e nozioni di finanza non affrontate nei corsi standard di ingegneria. Durante uno dei pochi esami di finanza presenti in facoltà, ho deciso di portare avanti un progetto di studio sulle Mortgage-Backed-Securities con un professore che lavorava per una investment bank londinese e, coincidenza, da quel giorno non ho mai smesso di occuparmi di finanza e cartolarizzazioni.
Dopo la prima esperienza in consulenza in Accenture, breve ma molto formativa, ho realizzato la mia passione per gli investimenti: volevo mettere in pratica le diversi nozioni teoriche ed iniziare a lavorare a tutti i costi in una società di gestione che si occupasse di investimenti alternativi, in Italia o all’estero. Inviati i primi CV, pertanto, ho scelto con entusiasmo la proposta di P&G, una società di gestione del risparmio indipendente, i cui founder vantavano, già allora, esperienze sia nei maggiori gruppi bancari italiani sia in asset manager di rilevanza globale. P&G si occupa da sempre di investimenti all’avanguardia e alternativi, esattamente quello che cercavo per la mia carriera iniziale e la mia formazione; in particolare, P&G era specializzata in cartolarizzazioni gestendo diversi fondi e CDO di ABS.
Avendo a che fare con i mercati finanziari, la scaletta di una giornata potrebbe variare molto velocemente in base al peso delle news finanziarie e della volatilità del momento. Solitamente, la precedenza viene rivolta proprio allo studio del mercato e alle notizie del giorno, per capire se ci sono stati movimenti di un’importanza tale da innescare cambiamenti nell’allocazione dei portafogli.
A seguire, con i componenti del team (portfolio manager e analisti), andiamo ad analizzare in dettaglio, tramite comitati interni, gli investimenti esistenti e le nuove opportunità di investimento in titoli abs public o private, valutando costantemente possibili switch o nuovi trade, al fine sia di aumentare il valore aggiunto per l’investitore di un determinato fondo e, in particolare, sia di migliorare costantemente il profilo di rischio-rendimento del prodotto in gestione.
Un'altra parte della giornata è dedicata all’elaborazione e allo sviluppo di nuove idee, insieme all’unità commerciale, per la creazione di nuovi fondi di investimento o mandati di gestione e, in parallelo, a mantenere vivo il contatto con la clientela attuale, principalmente fornendo aggiornamenti sulla performance dei prodotti in cui sono investiti.
Il nostro processo di investimento prevede una prima parte top down, nella quale si analizza il contesto di riferimento macro e dei tassi, per poi focalizzarsi sull’analisi approfondita, di tipo bottom-up, del singolo titolo, nel contesto della tipologia di asset class coinvolta.
È molto importante selezionare le fonti e i provider da cui raccogliere i dati da analizzare ed impiegare nei nostri modelli, ciò al fine di mettere in luce le effettive potenzialità dell’investimento e l’allineamento con i limiti e i target dei prodotti in gestione. Per il mercato europeo dei CLO, ad esempio, abbiamo costruito un database e un modello ad hoc interni che, partendo dai dati di performance dei singoli titoli e dai pesi assegnati alle singole caratteristiche, di volta in volta da noi definiti, arriva a delineare velocemente un ranking, per categoria di rating, per l’universo investibile europeo.
La componente di trading e di gestione attiva è altrettanto importante, ma difficilmente selezioniamo un titolo solo per sfruttare il “momentum”: vi è sempre una attenta valutazione della qualità del titolo e della liquidità dello stesso, sia per garantire dinamicità. nel caso mutassero le condizioni di mercato, sia per sentirci confidenti nel detenerlo anche in situazioni di discesa del mercato.
Fondamentale è selezionare le informazioni provenienti dal mercato e dal panorama investibile, adottando sempre il giusto criterio per filtrare e valutare criticamente i contenuti prospettici.
Questa fase di mercato, dominata per il momento da un nuovo ciclo di tassi in discesa in Europa e in US, potrà essere caratterizzata da una volatilità in salita, non per forza dovuta ad eventi idiosincratici o tensioni geopolitiche, ma principalmente innescata da sorprese nei dati di inflazione o di crescita dei paesi, e, di conseguenza, da cambiamenti repentini nelle aspettative delle politiche monetarie delle banche centrali. In questo contesto, la scelta di allocazione ricade principalmente in investimenti di tranche abs-clo, dalla natura floater e con duration contenuta, soprattutto alla luce di una curva dei rendimenti attualmente piuttosto flat nel mercato delle cartolarizzazioni, che ci permette di rimanere difensivi, ma con buoni rendimenti e di sfruttare, rapidamente, le eventuali sacche di volatilità che emergeranno durante l’anno per aggiungere rischio e duration.
Per i prodotti in gestione, all’interno delle asset class consentite e dei singoli limiti regolamentari, l’universo investibile per la costruzione di un portafoglio rimane ampio e non abbiamo preferenze assolute su singoli emittenti. In P&G poniamo un’attenzione molto alta nella qualità creditizia del singolo titolo, con una analisi dettagliata delle performance del collaterale e della struttura del capitale di ogni potenziale tranche di ABS.
L’attenzione ricadrà sempre sui titoli che mostrano, a parità di rendimento, una qualità del sottostante migliore in termini di rischio o, viceversa, a parità di qualità dei fondamentali, su titoli che presentano delle dinamiche potenziali di prezzo e opzionali non pienamente considerate dagli operatori: questo possibile “mispricing” potrebbe rendere un titolo decisamente più redditizio e rappresentare per noi una buona occasione di investimento.
Sicuramente ogni periodo di crisi del mercato ha rappresentato un momento opportuno per testare, in primis, le proprie “soft skills”. Ero già in P&G durante la crisi del 2008, ho visto da vicino la crisi del 2011 mentre, recentemente, i periodi più difficili sono stati le rapide discese del mercato osservate nel 2020 (periodo del covid) e nel 2022 (crisi LDI).
Riuscire a leggere in anticipo alcuni dati e movimenti del mercato, avendo la freddezza di eseguire dei trades all’inizio della discesa, quando il quadro non è solitamente chiaro, ha permesso di evitare perdite maggiori, ma soprattutto di creare la cassa necessaria sia per soddisfare eventuali riscatti sia per rientrare a prezzi migliori. In quei momenti è anche importante sviluppare idee per nuovi prodotti. Proprio a dicembre 2022, dati i livelli di spread raggiunti, in P&G abbiamo pensato di creare un fondo (ZOO 5) che investisse in CLO AAA, parte più liquida e senior della struttura, attraverso l’uso della leva finanziaria: il fondo ha registrato dal lancio un total return superiore al 20%.
La formazione universitaria e l’ottenimento di certificazioni specialistiche sono sicuramente di aiuto e rappresentano tappe necessarie per operare nel settore, ma la componente imprescindibile deve essere la “passione” per la gestione finanziaria e per gli investimenti. Modificare l’approccio mentale, evitare “bias” di investimento, allinearsi con gli investitori finali e con la natura del prodotto in gestione sono tutti elementi che si imparano sicuramente nel tempo e sul campo lavorativo, ma serve una predisposizione di base a tutto ciò che inevitabilmente può esistere solo se si è veramente convinti a lavorare in questo settore.
Se si è “appassionati”, il lavoro sarà un piacere e gli ostacoli, seppur inevitabilmente presenti, appariranno più facilmente gestibili e di minore entità.
Mi diverto spesso giocando a tennis, ne approfitto per farlo con amici e colleghi o prendendo delle lezioni, c’è sempre da imparare. Amo molto anche l’arte, in particolare la pittura, pertanto parte del mio tempo libero lo dedico a visitare mostre e musei o a cimentarmi io stesso nel disegno, attività che mi rilassa molto, quasi meditativa, e che ho riscoperto e ripreso durante il periodo del Covid.