
3 LUG, 2024
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Matteo Belleri lavora in Banca Patrimoni Sella & C. dal 2018 quando, con l’acquisizione di Schroders, è entrato a fare parte delle gestioni patrimoniali, unendosi al Team Multimanager. Dopo una breve esperienza in Banca Esperia, ha iniziato nel 2007 in Schroders Private Banking come fund analyst nel team di gestione, specializzandosi sulla selezione fondi. Si è laureato in Economia e Management dei Mercati Finanziari all’università Bocconi.
Una parte stimolante del lavoro di fund selector è data dall’opportunità di identificare le migliori capacità gestionali a livello globale e per le diverse asset class. Ciò avviene grazie alle opportunità di meeting e update con i diversi team di gestione, momenti che ci permettono di conoscere meglio punti di vista e mercati più lontani dal nostro.
Un’altra cosa che mi piace è il dialogo con i banker, i nostri clienti: la vicinanza alla rete, con call ed incontri diretti, ci permette da un lato di condividere le scelte gestionali che effettuiamo e dall’altro di comprendere appieno le loro esigenze.
Il nostro processo di fund selection è di tipo quali-quantitativo. Da una parte valutiamo metriche di rischio rendimento ricercando sempre maggiore efficienza nell’ottimizzazione di questo rapporto. L’analisi della persistenza dell’alpha generata, dato un obiettivo specifico di tracking error verso il benchmark, è un aspetto centrale.
Qualitativamente, grazie agli incontri con i gestori, cerchiamo invece di identificare le caratteristiche più intangibili del processo di investimento e dello stile che contraddistingue ogni strategia. Segue poi un monitoraggio costante delle strategie principali anch’esso di tipo qualitativo.
Il team Multimanager è composto da cinque professionisti. Ci occupiamo della gestione di strategie bilanciate multimanager e della selection di strumenti sia attivi e passivi. Inoltre, manteniamo sempre un confronto allargato con gli altri team di gestione specializzati nella selezione di titoli azionari e obbligazionari.
Gestendo linee bilanciate, tutte le asset class sono costantemente monitorate. Quindi, con un’informazione quantitativamente sempre maggiore, identifichiamo in ogni momento le priorità su cui focalizzarci. Riteniamo che, in un contesto che evolve così rapidamente, sia necessario rimanere concreti focalizzandoci su ciò di cui “abbiamo bisogno”: quando e dove l’alpha non funziona tendiamo per esempio a preferire strategie passive ed una gestione più tattica. Dove invece si può estrapolare valore, andiamo nel dettaglio approfondendo anche strategie e tematiche più specifiche.
Come gestioni multimanager ci interfacciamo con le maggiori realtà di asset management a livello globale; inoltre un ruolo importante è il filo diretto con la nostra sgr “di casa”, Sella SGR, che ci permette un’interazione proficua e condivisione immediata dei portafogli.
L’analisi del processo di investimento è determinante. Dall’analisi specifica della strategia possiamo capire il “valore aggiunto” di ciò che selezioniamo, valutare l’alpha creata e la gestione del rischio nei vari periodi temporali.
L’obiettivo è di conoscere la strategia al punto che, dato un andamento specifico di mercato, il comportamento realizzato dalla strategia possa essere in linea alle attese. Ciò è raggiungibile grazie ad una profonda due diligence seguita da un costante monitoraggio.
Sicuramente la sfida più complessa negli ultimi anni è stata quella di sapersi adattare ad un contesto che si è evoluto molto rapidamente. La selezione attiva ha affrontato periodi di forte difficoltà in termini di creazione di alpha. Abbiamo quindi dovuto affrontare contesti in cui gli stili e le capitalizzazioni hanno avuto un impatto determinante nel raggiungimento di tale obiettivo. Abbiamo cercato di essere concreti andando ad adattare la selezione al nuovo contesto che a nostro modo di vedere ha impattato molto l’asset class azionaria e meno quella obbligazionaria: sulla prima abbiamo incrementato il peso dei passivi mentre sul fixed income abbiamo aumentato la selettività e la specificità delle strategie attive che hanno dimostrato una stabilità nell’alpha generata.
In risposta ai veloci cambi di scenario, un cambiamento comune ai portafogli è stato quindi l’aumento della rotazione ed una gestione tattica maggiore del passato.
Quando non lavoro mi piace passare il tempo libero a contatto con la natura, facendo trekking, o trascorrendo giornate ai laghi o al mare mare, in modo da stare il più possibile all’aria aperta e lontano dagli schermi!