
5 MAR, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Matteo Fonti è un Consulente Finanziario con sede a Frascati in provincia di Roma, dove opera dal 2017 presso FinecoBank S.P.A. Con quasi un decennio di esperienza nel settore Finanziario e assicurativo, affianca famiglie e aziende nella gestione e valorizzazione del proprio patrimonio, offrendo un approccio personalizzato basato sull'ascolto e sulla pianifficazione di lungo periodo. Laureato in Economia dei Mercati Finanziari presso l'Università di Roma Tor Vergata, ha consolidato la propria formazione ottenendo le certifficazioni EFPA EFA ed EFPA ESG.
Questa solida base accademica e professionale gli consente di integrare competenze tecniche avanzate — tra cui analisi Finanziaria, ottimizzazione di portafoglio e risk management — con una profonda sensibilità verso i temi della sostenibilità e della finanza responsabile. Nel suo lavoro quotidiano, Matteo pone al centro la relazione con il cliente, convinto che una pianificazione efficace nasca prima di tutto dalla comprensione autentica degli obiettivi e delle esigenze di ciascuno.
Ho iniziato la mia carriera nel settore finanziario quasi un decennio fa, spinto da una profonda passione per i mercati e dalla volontà di aiutare le persone a costruire e proteggere il proprio patrimonio. Fin da subito ho compreso che questo lavoro non riguarda solo i numeri, ma la capacità di ascoltare, comprendere e tradurre le esigenze delle persone in soluzioni concrete e durature nel tempo.
La mia giornata ruota principalmente attorno alla relazione con il cliente: una parte significativa del tempo è dedicata all'interfacciarmi con la clientela esistente, consolidando i rapporti e restando costantemente aggiornato sulle loro esigenze, oltre ad avviare nuovi rapporti con i prospect. Parallelamente, mi occupo del monitoraggio e dell'eventuale ribilanciamento dei portafogli quando necessario. Una parte più contenuta della giornata è riservata alle attività di backoffice: corsi di formazione, archiviazione, elaborazione di nuovi portafogli e pianificazioni per i potenziali clienti, nonché l'analisi delle nuove esigenze che possono emergere nella clientela già acquisita.
Senza dubbio la relazione con il cliente. Questa rappresenta il fondamento di ogni pianificazione e di ogni costruzione di portafoglio. Conoscere a fondo i propri clienti è imprescindibile per proporre soluzioni realmente in linea con le loro esigenze, avere una visione chiara a 360 gradi degli obiettivi da raggiungere e costruire un percorso solido e coerente nel tempo. Senza questa base relazionale, qualsiasi strategia finanziaria rischia di essere fine a sé stessa.
I clienti cercano oggi, come sempre, un interlocutore di fiducia che possa guidarli con competenza e serenità nel complesso mondo dei mercati finanziari. Il mio consiglio è di affidarsi a un professionista capace di cogliere le reali esigenze finanziarie di ciascuno e sviluppare una pianificazione su misura. Con un'impostazione chiara e un percorso ben strutturato, il mercato finanziario diventa come il mare per una barca a vela: può essere calmo o mosso, ma se si sa navigare, si arriva comunque in porto.
Ritengo che ogni pianificazione sia profondamente personale e che non esista un settore interessante per tutti in assoluto. In base all'impostazione di ciascun portafoglio e agli obiettivi identificati, esistono sempre settori e soluzioni che risultano più adeguati e coerenti con il profilo del singolo investitore. La selezione settoriale è, a mio avviso, una conseguenza naturale e strutturata della pianificazione, non un punto di partenza.
Negli ultimi anni ho riscontrato una crescente consapevolezza finanziaria da parte dei clienti, che si avvicinano alla consulenza con maggiore informazione e curiosità. Il cliente medio che mi trovo ad affiancare è una persona che desidera un approccio personalizzato, trasparente e orientato al lungo periodo: qualcuno che vuole capire il senso delle scelte fatte, non solo delegarle.
Assolutamente sì: nel lungo periodo, in particolare in base all'età del cliente, ritengo fondamentale porre attenzione al tema della longevity e della pianificazione previdenziale. Troppo spesso questi argomenti vengono rimandati perché percepiti come lontani e non urgenti. Tuttavia, procrastinare pianificazioni così rilevanti comporta poi una maggiore difficoltà nel strutturarle adeguatamente quando l'orizzonte temporale si accorcia. Prima si inizia, migliori saranno le soluzioni disponibili.
Quando non lavoro mi piace giocare a tennis a livello amatoriale: è un modo per scaricare le tensioni e mantenermi attivo. Ma soprattutto, dedico il mio tempo libero alla famiglia, che rappresenta per me il vero punto di equilibrio e la fonte di energia più autentica.