
3 SET, 2025
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Presidente e Responsabile Investimenti di Frame Asset Management, deputato alla gestione dei grandi clienti istituzionali e privati.
Inizia la sua carriera come private banker per Bnl Investimenti Sim e nel 2006 fonda Frame Asset Management, di cui presiede il Board, insieme ad un gruppo di soci. Alla guida di un team di esperienza pluritrentennale, è responsabile della selezione e l’arrangement di fondi a ritorno assoluto per conto di investitori istituzionali e privati.
Agisce in qualità di advisor come specialist riconosciuto nell’asset allocation di fondi di fondi UCITS e come talent scout di alcuni dei migliori gestori europei di fondi Absolute Return.
Autore nel 2015 de “Il fondo che non affonda- Guida rapida per imparare a selezionare fondi e gestori”, recensito da diverse testate giornalistiche nazionali.
Con la Legge 2 gennaio 1991, n. 1, nota come "Legge sulle SIM" (Società di Intermediazione Mobiliare) che ha introdotto una svolta nel mercato finanziario italiano, istituendo le SIM e regolamentando la loro attività di intermediazione mobiliare) sono stato contattato da persone che lavoravano nel settore finanziario e mi raccontarono delle nascenti opportuntà di un campo che fino ad allora non avevo preso in considerazione, ma che mi ha affascinato sin da subito e da lì ho iniziato la mia carriera con un percorso formativo e lavorativo molto importante.
La parte che mi piace di più in assoluto è quella dello scouting (sia di strategie di investimento che di nuovi prodotti finanziari). Nel corso del tempo, infatti, l’evoluzione dei prodotti è stata molto evidente. Come succede nella tecnologia, non ci accontentiamo ma siamo sempre alla ricerca di nuove idee di investimento a livello globale.
Il mio processo di selezione nasce da una ricerca costante di un database in cui inserisco tutto: gli input vengono, come ho descritto nel libro “Il fondo che non affonda” (Trading Library, 2015) sia dal passaparola che dalle ricerche quantitative che originano dai maggiori data provider (Bloomberg, Morningstar) nonché dalle case che mi contattano per propormi nuovi prodotti. Ho un approccio molto aperto, non scarto nulla a priori.
Dopo questa prima scrematura, si passa ad un’ analisi quantitativa attraverso i parametri di performance, rischi, Sharpe, Sortino ratio che mi supportano nel comprendere la reale abilità di un gestore o di una strategia. A seguire, c’è poi il fattore qualitativo: qui è dove scopriamo in che modo è stato prodotto l’alfa e quindi generalmente seguono incontri dedicati ai gestori. Sull’argomento il mio libro si focalizza proprio su come dovrebbe avvenire – a mio parere – una corretta fund selection. Se l’analisi qualitativa e quantitativa sono entrambe soddisfacenti, il fondo viene inserito nel monitoraggio e, a seconda delle fasi di mercato, viene poi incluso nei portafogli entrando a pieno titolo nella rosa degli investibili che verranno utilizzati a seconda degli scenari di mercato. Se fossi l’allenatore, direi che il fondo viene “convocato”.
Come responsabile di Frame Am coordino sia il team di investimento che le altre funzioni svolte da una squadra di 20 persone di cui 8 dedicate agli investimenti (analisti, trader e portfolio manager). Nel dettaglio, abbiamo un’analisi macro condivisa con tutti i consulenti e portfolio manager. Ogni gestore ha le sue responsabilità e segue le proprie linee di gestione e di prodotti mentre il risk manager controlla che queste linee siano corrette dal punto di vista del rispetto dei parametri di controllo del rischio. Ognuno legge la visione dall’alto a modo suo.
Ad esempio: se lo strategist dice che è interessante uscire dagli investimenti in Usa e diversificare, come lo implementiamo? Se io lo farò utilizzando un fondo, magari un altro gestore potrà utilizzare un altro strumento o un Etf. Successivamente, il risk manager controlla che venga rispettato il parametro del mandato. A quel punto si inserisce il fondo nei portafogli.
Partendo dal presupposto che sono noto per avere una grande memoria, mantengo un database che racchiude decenni di esperienza mia e degli altri colleghi. Seguiamo chi ha dimostrato il proprio talento nel corso degli anni.
In assoluto il fatto che il gestore metta i suoi soldi all’interno del fondo che gestisce.
Quando nel 2008 i fondi UCITS (basati su un regolamento in base al quale la banca custodian è considerata responsabile per la sicurezza degli asset) furono bloccati per la vicenda Madoff. Le autorità competenti allora andarono contro la legge.
Sport di ogni genere! Avendo avuto un passato da calciatore professionista mi piace ancora giocare a calcio con gli amici, praticare tennis e sciare.