
5 FEB, 2025
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Michele Morra è Senior Portfolio Manager e Responsabile degli investimenti ESG presso Moneyfarm. È membro del Comitato Investimenti e docente del seminario di ESG Investing presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca. Ha conseguito un Master in Economia e Finanza presso l’Università di Milano Bicocca e un Master in Data Analytics presso la Queen Mary University of London, con una tesi sul “Pricing dei derivati e deep learning”.
Ho iniziato la mia carriera nel mondo finanziario nel 2014, come naturale evoluzione del mio percorso universitario. La passione per gli investimenti è nata durante il corso di laurea magistrale in Economia e Finanza, scelto inizialmente per il mio interesse e attitudine verso la matematica. Il funzionamento degli strumenti finanziari complessi, la creazione di modelli predittivi e l’opportunità di analizzare il mondo da un punto di vista macroeconomico e geopolitico hanno ulteriormente alimentato il mio interesse per questo settore.
Ogni mattina, con il team di investimento di Moneyfarm analizziamo le principali notizie relative ai mercati finanziari e il loro potenziale impatto sui nostri portafogli. La giornata è generalmente molto varia, ma include l’analisi delle diverse asset class, con particolare attenzione al quadro macroeconomico, alle valutazioni, ai rischi e ai potenziali scenari.
Il team di investimento si occupa anche della creazione di strumenti quantitativi per la gestione dei portafogli e la valutazione delle performance storiche. Infine, siamo direttamente coinvolti nella creazione di nuovi prodotti di investimento.
Il processo di investimento si basa su diversi pilastri. Primo, riteniamo che la costruzione di un portafoglio ben diversificato e focalizzato sul lungo termine sia la variabile chiave di una strategia di investimento di successo. Solo una volta creata un’allocazione robusta, ci si può focalizzare sull'aggiunta di valore di breve termine. Secondo, riteniamo che i mercati siano per lo più efficienti, ma che le tendenze macroeconomiche richiedano tempo per essere pienamente riflesse nei prezzi di mercato, offrendo così opportunità per operazioni tattiche. Infine, siamo consapevoli che i costi associati all'investimento siano uno dei fattori più importanti per il risultato finale, poiché unica variabile prevedibile con certezza a priori.
Nel comparto azionario, stiamo conducendo numerose analisi per individuare nicchie con valutazioni più attraenti rispetto al mercato globale. Per quanto riguarda l’obbligazionario, nell’ultimo ribilanciamento abbiamo ridotto la sensibilità dei portafogli al movimento degli spread delle obbligazioni societarie, poiché riteniamo che questi siano storicamente ristretti. Continuiamo a monitorare il livello dei tassi di interesse e le prospettive di politica monetaria nelle diverse aree geografiche, variabili cruciali sia per l’azionario che per l’obbligazionario.
Uno dei principi fondamentali del nostro approccio è la diversificazione. Aziende con eccessive idiosincrasie o rischi specifici estremamente elevati possono offrire rendimenti maggiori, ma anche rischi non remunerati; quindi, poniamo particolare attenzione al rischio di concentrazione. Per questo motivo, nella maggior parte delle nostre linee investiamo tramite ETF. Da un punto di vista macroeconomico, non escludiamo settori o geografie a priori, ma li analizziamo con un approccio orientato alla gestione del rischio e alla ricerca di opportunità. Nei portafogli socialmente responsabili invece, che hanno tra gli obiettivi quello di minimizzare l’esposizione ad aziende con esternalità sociali e ambientali negative, alcune società vengono escluse in base alla natura dei loro ricavi.
L’ultimo decennio è stato particolarmente complesso per i mercati, segnati da eventi straordinari, cui le generazioni recenti non erano abituate. La gestione dei portafogli durante febbraio e marzo 2020, con l’arrivo del COVID, è stata particolarmente sfidante. I mercati si sono trovati di fronte a un evento esogeno senza precedenti e stimare la scala e la durata della pandemia, oltre agli effetti del lockdown sull’economia e sulle aziende, è stato estremamente complesso.
Il mio consiglio è quello di sviluppare un solido bagaglio tecnico, imparando a padroneggiare linguaggi di programmazione. Questo non solo rende le analisi più approfondite, ma permette di aumentare enormemente la propria produttività ed efficientare le attività routinarie.
Inoltre, consiglio di sviluppare le proprie capacità espositive e divulgative. Essere chiari, convincenti e competenti nel linguaggio tecnico è difficile, ma essenziale. Infine, in un contesto in continua evoluzione come quello dei mercati finanziari, consiglio di continuare a studiare e aggiornarsi costantemente, anche durante la propria carriera lavorativa.
Nel tempo libero sono uno scacchista e un fotografo amatoriale, gioco a pallacanestro e sono un entusiasta cinefilo. Ritengo che avere delle passioni al di fuori del lavoro sia fondamentale per il benessere mentale e l’equilibrio personale.