
22 LUG, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Patrizia Bussoli, economista, laureta in Bocconi in Economia Politica e con Master e PhD in Economia cum laude all'Università Pompeu Fabra di Barcellona. Nel 2022 ha fondato Bea Finance SCF, dopo un'esperienza ultra-ventennale sui mercati finanziari in primarie società. Inoltre ha avuto la cattedra di Digital Finance for Sustainability and Inclusion e diretto il Master Fintech di H-Farm College, oltre a varie esperienze di insegnamento.
Esperta di politica monetaria, di funzionamento dei mercati finanziari, di costruzione di portafogli e di Fintech, sostiene lo sviluppo della CBDCs come strumento per favorire la tokenizzazione degli asset e migliorare i canali di finanziamento delle imprese. Su questi temi ha contribuito alle indicazioni di policy del G7 2024 con un paper insieme a M.Fung "CBDCs a gateway to finance MSMEs".
Patrizia ha scritto vari papers su aspetti dei mercati dei capitali e alcuni libri, e contribuisce all'evoluzione della finanza a servizio delle persone.
Sono un’economista, affascinata da sempre dall’economia internazionale e appassionata del processo di integrazione economico europeo. Ho seguito la passione per lo studio e la ricerca e l’analisi dei dati, appropriandomi della conoscenza degli strumenti di analisi. I miei primi passi sono stati legati all’insegnamento, ma l’interesse per approfondire i temi economici – finanziari avendo un fine applicato mi ha portato a iniziare la mia carriera professionale come economista a Deutsche Bank a Londra, esperienza davvero stimolante.
Successivamente, ho iniziato a lavorare nell’asset management, come gestore, sui prodotti strutturati e sul settore dei corporate, per approdare poi al mondo dell’asset allocation, dedicandomi all’inizio alla componente obbligazionaria (in Fideuram) e poi a tutte le componenti di portafoglio (in Pramerica). La finanza è diventata per me come un laboratorio per comprendere meglio il funzionamento di dinamiche economico-finanziarie a livello di paese e internazionale e come influenzassero i rendimenti delle asset class, al fine creare valore in termini di risultato di portafoglio.
Lavorare sui mercati è una finestra privilegiata attraverso la quale poter guardare il mondo. Stimola in continuazione a comprendere le varie interconnessioni fra tutto ciò che accade (dalla politica monetaria, alla politica fiscale, alla geopolitica, all’innovazione tecnologica solo per citare i temi oggi maggiormente attenzionati). Ogni asset class ha una sua unicità ma anche una sua interdipendenza con le altre. Le relazioni cambiano sempre. Anche il concetto di rischio. Posizionarsi sul mercato diventa quindi sempre più sfidante. Per questo è difficile annoiarsi grazie a questa attività.
Tutto questo però non è fine a se stesso. Perché il fine ultimo è portare un servizio professionale, risultati e rispondere alle necessità per le persone che chiedono questa consulenza, con il focus di ridurre i costi e aumentare i risultati Questa è la vera motivazione. Ovvero sapere di poter aiutare le persone e le famiglie a fare crescere il proprio patrimonio, il proprio risparmio (che sia frutto del lavoro o dono lasciato da generazioni precedenti), ma che permetta loro di vivere bene, meglio e creare opportunità per chi verrà dopo di loro.
Quando guardo in questo modo la mia attività, penso che si stia contribuendo allo sviluppo del nostro paese, e anche dell’Europa, visto che si partecipa nell’orientare le decisioni di investimento delle persone, e quindi della ricchezza del paese.
Il processo di analisi parte dalla macroeconomia, tipico dell’economista. Da lì, si analizzano i dati, gli scenari e le implicazioni per i mercati finanziari fino ad arrivare alla creazione di rendimenti attesi su diversi orizzonti temporali. Poi si passa alla creazione di portafogli diversificati, che rispondano al profilo di rischio del cliente e alle sue necessità.
La scelta degli strumenti, in cui privilegiamo titoli ed ETF, dipende dalle caratteristiche e dalle performance degli stessi e dalla struttura dei costi. L’obiettivo è sempre quello di creare il valore aggiunto per i clienti, sia in termini di risultato sia in termini di riduzione dei costi.
Il team è sempre stato un valore di base della nostra identità societaria. Lavoro da otto anni con Nicoló De Berti e Alberto Naretto, entrambi esperi di asset allocation con approccio quantitativo e appassionati di analisi dei dati.
Il nostro processo prevede attività condivise, di confronto e generazione di idee, e fasi di attività individuali, e gestione autonoma. Lo scambio e il confronto sono tratti distintivi del nostro modo di lavorare insieme. Ognuno cerca di portare il suo contributo sulla base delle sue passioni, delle sue analisi, con attenzione all’efficienza per raggiungere il risultato migliore per il nostro cliente, nelle varie condizioni di mercato. Inoltre, collabora con noi il Professor Carlo Altomonte, come consulente esperto di macroeconomia e di geopolitica.
L’informazione, quantitativa e qualitativa, è la base del nostro lavoro. Le informazioni sono tante: quelle sul quadro macro dei vari paesi, quelle sui dati finanziari, quelle sugli utili delle società, quelle sugli strumenti di investimento, quelle per monitorare le posizioni dei clienti e per l’analisi del profilo di rischio. Il nostro approccio prevede un presidio puntuale e costante ad alta frequenza. Questo richiede l’organizzazione efficiente del database.
L’Intelligenza artificiale ci sta offrendo la possibilità di raccogliere e sintetizzare informazioni che prima erano solo qualitative. E quindi sta aprendo delle nuove opportunità (con la disponibilità di nuovi indicatori) e modalità di analisi che stiamo esplorando e iniziando a mettere in pratica. Anche i programmi che si usano per lo sviluppo di modelli si stanno rinnovando. Questo richiede un presidio continuo per adeguarsi al nuovo concetto di efficienza che, soprattutto per chi lavora sui mercati finanziari, si deve coniugare con risultati per i clienti. Per questo, sull’analisi del rischio integriamo il nostro approccio con delle misure complementari create da una società specializzata nell’analisi del rischio capace di includere shock e bolle finanziarie.
Il mercato cambia in continuazione: per complessità, per intreccio di variabili, per strumenti disponibili, per fattori di rischio. Per questo è quotidianamente sfidante. La sfida più grande non è paradossalmente la gestione dello shock o della volatilità di mercato, ma il trasferire questa complessità ai clienti, attraverso un dialogo di parole semplici aiutandoli a crescere, passo a passo, in conoscenza e consapevolezza dei concetti di base dei mercati finanziari e del loro funzionamento.
All’interno della mutevole complessità dei mercati, la più grande sfida rimane quella di creare una relazione vera, in cui anche il cliente si senta partecipe e comprenda che il rischio e’ calibrato e condiviso. La relazione di fiducia si alimenta grazio a uno scambio che permetta al cliente di sentirsi parte. Riuscire a creare valore per il cliente, con la sua crescita anche in conoscenza, danno un senso alla nostra attività, perche’ allora stiamo contribuendo alla creazione della ricchezza.
Dedicarmi alle persone a cui voglio bene con cui condividere il tempo per fare esperienze che ci aiutano a crescere insieme. Mostre, musica, cinema, teatro e letture sono fra queste. E poi sono appassionata di viaggi. Trekking e la barca a vela sono fra le esperienze più rigeneranti perché creano le condizioni per un contatto profondo con la natura.
Mi dedico poi a varie attività di volontariato, come quelle per lo sviluppo delle start-up con la Carica delle 101 e per organizzare eventi culturali nel borgo di San Michele di Pagana, nel Golfo del Tigullio.