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Sebastiano Costa, di PGIM Investments, è il nostro Sales Manager del Mese
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Sebastiano Costa, di PGIM Investments, è il nostro Sales Manager del Mese

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25 OTT, 2023

Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

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Sebastiano Costa, Senior Sales Manager presso PGIM Investments

Sebastiano Costa ricopre il ruolo di Senior Sales Manager di PGIM Investments, dove è responsabile dell'espansione delle attività istituzionali e di consulenza in Italia. Sebastiano Costa ha quasi vent'anni di esperienza nel settore dell'asset management; è entrato in PGIM Investments nel luglio 2022. Proviene da PIMCO, dove è stato Senior Vice President nel team EMEA Global Wealth Management e successivamente Head of Italian Institutional Business. In precedenza, ha ricoperto il ruolo di Head of Italian Institutional business and Head of Professional Investors Italy, rispettivamente presso Lombard Odier IM e Schroders in Italia.

Quando e perché hai iniziato la tua carriera nel settore finanziario?

La mia carriera nel settore finanziario è iniziata quasi 20 anni fa, dopo una tesi in finanza quantitativa che mi aveva permesso di approfondire la mia conoscenza teorica dei mercati finanziari. Dopo poche settimane, ricevetti la chiamata di una SGR, che mi diede l’opportunità di vedere anche lato pratico, facendomi entrare nel settore del risparmio gestito.

Come si svolge un giorno quotidiano di lavoro per te? Come organizzi il tuo tempo?

Quando non sono in viaggio per incontrare investitori fuori Milano, la mia giornata lavorativa inizia alle 7:30: sul treno che da Brescia mi porta a Milano, leggo le mail arrivate dall’America durante la notte, guardo le chiusure dei mercati e leggo un po’ di notizie.

La giornata poi si articola tra attività più orientate al lungo periodo (riflettere sui trend futuri, parlare con opinion leader del settore, programmare le strategie per ognuno dei segmenti di mercato che seguiamo) e altre più legate al breve (conference call, appuntamenti con i clienti, aggiornamenti con i team di gestione). 

Come possono gli investitori proteggersi dall'inflazione?

Dipende dagli investitori! Crediamo che per gli investitori istituzionali, l’immobiliare potrebbe essere un’ottima scelta, soprattutto alla luce della rivalutazione avvenuta negli ultimi trimestri, anche se non sono da escludere ulteriori assestamenti. Per gli investitori con esigenze di più breve periodo, una gestione attiva e dinamica della parte breve della curva permette di sfruttarne l’inversione, beneficiando di potenziali rendimenti molto interessanti a fronte di un ridotto rischio di tasso. Per coloro i quali effettuano scelte di asset allocation di più lungo periodo, i classici settori del fixed income, come l’investment grade, l’high yield e il debito emergente possono offrire valore, a patto di rimanere coerenti con i propri orizzonti temporali e con i propri profili di rischio.

Quanto è importante la liquidità nello scenario attuale?

Citando il vecchio adagio “Cash is king”, direi che la liquidità è sempre importante. In questo contesto in particolare, la liquidità rappresenta una riserva di valore che consente, mediante la gestione attiva, di estrarre i rendimenti che i mercati obbligazionari stanno offrendo, limitando al contempo i rischi di tasso e di credito.

Quali sono i fondi che si possono adattare meglio all'attuale contesto di mercato?

Fermo restando che PGIM serve diverse tipologie di investitori, il ritorno di interesse verso il mercato obbligazionario e, in particolare, sulla parte breve della curva sta portando molti dei nostri investitori ad approfondire le nostre strategie obbligazionarie total return. In particolare, i fondi PGIM Absolute Return Bond, che adotta un approccio dinamico per la gestione della parte breve della curva obbligazionaria governativa e investment grade, e PGIM Multi-Asset Credit, che permette di investire in un ampio numero di settori obbligazionari a spread, limitando l’esposizione al rischio di tasso.

Secondo te, quali saranno i prossimi elementi dirompenti nel settore della gestione patrimoniale?

La tecnologia aiuterà i gestori a efficientare le proprie strutture di costo, senza però ridimensionare il livello di servizio al cliente e le risorse impegnate nella gestione dei patrimoni. Ciononostante, tassi elevati e per lungo tempo probabilmente polarizzeranno il mercato, a favore dei grandi gestori e delle boutique. Un altro elemento è rappresentato dall’integrazione tra mercati pubblici e mercati privati, che in parte sta già avvenendo: ciò favorirà gli operatori che sono in grado di offrire già oggi soluzioni integrate. Quest’ultimo trend in particolare è ben chiaro in PGIM, che ha recentemente annunciato la creazione di PGIM Alternative Strategies, che riunisce più di $310.9Bn in strategie alternative private. 

C’è qualche tema su cui gli investitori dovrebbero concentrarsi nel lungo periodo?

Un tema che ci sta molto a cuore è quello della decarbonizzazione, su cui la nostra affiliata Jennison Associates ha scelto un approccio che si differenzia da quanto visto fino ad ora: investendo molto tempo e molte risorse su un progetto di ricerca dedicato, si è voluto evidenziare l’importanza del contributo delle emissioni Scope 4, che crediamo siano come la parte sommersa dell’iceberg della decarbonizzazione. Parliamo di un mercato potenziale di $2.5Tn di aziende appartenenti a diversi settori che saranno fondamentali nel consentire ad altre aziende di abbattere drasticamente le emissioni climalteranti.

Quando hai tempo libero, cosa ti piace fare?

Nel tempo libero cerco di stare più che posso con la mia famiglia, in particolare con i miei due figli. Cerco poi di tenere allenati corpo e mente, praticando uno sport che mi ha appassionato in gioventù, ovvero il pugilato, e leggendo manuali e libri di saggistica.

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