
6 NOV, 2024
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Valentina Madama è entrata in Symphonia SGR come fund selector nel 2007 e dal 2011 è portfolio manager dapprima nella divisione multimanager della società, e successivamente nella divisione di gestioni individuali standard e personalizzate. Il suo focus principale di ricerca e gestione è su prodotti direzionali, in particolare sui mercati sviluppati. Precedentemente ha lavorato in Banca Investis, nell’ufficio Advisory, con focus sulla consulenza sui fondi in collocamento sulla Rete Private.
Valentina è laureata in Economia e Commercio presso l'Università di Pavia.
La mia carriera nel settore è iniziata nel 2003, subito dopo la laurea in Economia e Commercio. Mi sono affacciata al settore già durante il mio percorso di studi, in quanto in fase di elaborazione della tesi di laurea in econometria ho collaborato ad un progetto con una grande SGR italiana. Ho iniziato la mia attività come assistant nell’ufficio gestioni patrimoniali di una SIM e approdata successivamente nell’ufficio di Wealth Management di Banca Intermobiliare (oggi Investis), passando dall’attività di analista fondi sull’universo in collocamento al medesimo ruolo nella SGR del gruppo, Symphonia.
Le parti più interessanti dell’attività di selezione sono legate alla ricerca di nuove idee lato prodotti, sia attivi che passivi, e come tali idee possano essere implementate all’interno dei portafogli, sia esistenti, sia nelle nuove proposte di portafoglio, costruite in modo taylor made in base alle esigenze del cliente. È inoltre molto stimolante l’approfondimento diretto delle strategie con i gestori delle stesse, in modo da comprendere appieno i processi e la filosofia sottostante.
Il processo di selezione è effettuato in collaborazione con l’Investment Advisory, con l’idea sottostante che ci sia un processo di analisi univoco per portafogli gestiti e per portafogli modello amministrati realizzati attraverso OICR. Il team interagisce con le altre risorse dell’SGR soprattutto per quanto riguarda la formulazione di idee di investimento e le view di asset allocation su cui vengono costruiti i vari portafogli. Le view tattiche vengono formulate nei comitati di gestione di Symphonia e forniscono il primo input per il processo di selezione.
Il punto di partenza è la suddivisione dei prodotti in peer group appropriati e la definizione di uno scoring quantitativo che per ciascun fondo possa dare un primo giudizio oggettivo sulla bontà del track record. Lo scoring quantitativo viene calcolato su serie storiche di tre anni, ma viene calcolato anche per fondi con track record inferiore con un fattore di penalizzazione. Gli indicatori presi in considerazione sono i classici indicatori di performance e di rischio, oltre ad un indicatore rappresentativo del rischio di ribasso e della capacità del fondo di recupero dopo fasi di drawdown.
Lo scoring quantitativo prende in esame tutti gli OICR ed ETF distribuiti in Italia, viene aggiornato con cadenza mensile e ha lo scopo di evidenziare i gestori e i prodotti che si contraddistinguono per performance consistenti e costanti nel tempo contro il peer di appartenenza.
I fondi giudicati di maggior interesse sulla base dello scoring quantitativo sono poi sottoposti ad analisi qualitativa. In questa fase si ottengono tutte le informazioni significative sul fondo, attraverso colloqui con il gestore o il product specialist, con l’obiettivo di approfondire il processo di investimento sottostante, il portafoglio, lo stile e l’atteggiamento operativo per utilizzare al meglio il fondo nelle varie situazioni di mercato.
Ad oggi la selezione fondi è in capo a due persone. Il mio ruolo verte principalmente sull’identificare idee ed esigenze per i portafogli in gestione, analizzare le principali caratteristiche quali-quantitative e decidere se avviare una due diligence, organizzando le informazioni e il materiale per l’analisi qualitativa. Il collega, Marco Toscano, si occupa dei passaggi che costituiscono l’analisi quantitativa, oltre a costruire peer group più ristretti su prodotti con la massima omogeneità, per effettuare analisi più approfondite.
Le informazioni inerenti agli OICR in selezione e monitoraggio sono organizzate su file Excel che raccolgono in un unico output le informazioni più rilevanti dai diversi info provider utilizzati. Le analisi qualitative sono organizzate in cartelle suddivise per casa di gestione e per prodotto, insieme a tutto il materiale di supporto utilizzato per la messa a punto delle analisi. I peer group di maggiore interesse sono inoltre monitorati graficamente su vari orizzonti temporali, attraverso le funzioni grafiche di diversi provider. Infine il materiale su view, ricerca, asset allocation viene organizzato per aree tematiche.
Trovo molto importante nella scelta di un fondo la continuità del team di gestione, e quindi che un determinato prodotto sia ben identificabile nel tempo con un team stabile, soprattutto perché l’obiettivo quando si seleziona un nuovo OICR è di detenerlo per un lungo periodo. In secondo luogo è importante che il team abbia un processo di investimento rigoroso e che sappia trasmetterlo con chiarezza al potenziale investitore.
Una sfida importante di questi anni che riguarda da vicino sia la selezione di prodotti attivi che la gestione attiva è legata al fattore momentum che, salvo alcune brevi fasi di rotazione per stile, sta guidando da tempo il mercato azionario. L’andamento delle mega-cap tecnologiche e il loro peso in continuo incremento all’interno dei principali indici rende difficile attuare una diversificazione efficace all’interno dei portafogli azionari introducendo prodotti su aree e temi d’investimento che hanno buoni sconti valutativi e potenziale inespresso, ma non presentano flussi altrettanto ingenti. Pertanto, diventa cruciale riuscire a ponderare attentamente le esposizioni core sugli indici con idee satellite. Sull’obbligazionario la sfida è più “domestica”, in quanto l’attività di selezione deve trovare per la clientela italiana, oltre a strategie valide di per sé, anche una valida fonte di diversificazione rispetto ai titoli di stato, soprattutto nel contesto di tassi di interesse degli ultimi due anni.
Mi piace molto evadere attraverso la lettura, dove spazio su diversi generi, ma amo in particolare la narrativa contemporanea. La maggior parte del tempo libero lo trascorro comunque con la mia famiglia, con cui mi piace organizzare più spesso possibile attività all’aperto come camminate in montagna o visite a città e musei.