
15 GIU, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

iM Global Partner e Polen Capital hanno quotato il 15 giugno 2026 su Euronext Paris l’iMGP European High Yield Fund R EUR UCITS ETF. Si tratta del primo ETF obbligazionario attivo della piattaforma iMGP in Europa e di un prodotto pensato per offrire un’alternativa liquida e trasparente al credito privato, in una fase in cui, secondo i promotori, i premi di illiquidità del segmento risultano compressi e le criticità legate a valutazioni opache e restrizioni ai rimborsi sono tornate sotto osservazione.
Il lancio arriva in un momento in cui il confronto tra high yield europeo e private credit si fa più rilevante per gli investitori istituzionali. Secondo quanto comunicato, l’high yield europeo rappresenta oggi il segmento con il rating medio più elevato nell’universo del credito a leva e presenta una minore concentrazione sul comparto tecnologico: l’esposizione a software e IT si attesta intorno al 4%, contro circa il 25% del credito privato. In un mercato in cui la concentrazione settoriale è considerata un rischio crescente, questa differenza può avere un peso nelle scelte di asset allocation.
Un altro elemento distintivo è la liquidità. Il nuovo ETF offre infatti prezzi regolati quotidianamente sul mercato, evitando i meccanismi di valorizzazione mark-to-model e i gate sui rimborsi che caratterizzano molti veicoli di private credit. Il fondo, secondo la nota, ha inoltre registrato performance positive anche durante il recente rally di mercato, con un guadagno di circa il 2% nell’aprile 2026 e dell’1% nel maggio 2026.
La gestione del portafoglio è affidata in sub-delega al team Leveraged Credit di Polen Capital, guidato da Ben Pakenham, già Head of European High Yield and Global Loans presso Aberdeen, dove il suo team ha gestito oltre 2 miliardi di dollari di asset. L’obiettivo dichiarato della strategia è generare un extra-rendimento di 75-100 punti base rispetto all’indice ICE BofA Euro High Yield Constrained, facendo leva su quattro pilastri: selezione fondamentale bottom-up, portafoglio ad alta convinzione con 70-90 emittenti, gestione disciplinata del rischio con approccio macro top-down e integrazione dei criteri ESG in linea con l’Articolo 8 SFDR.
Secondo Pakenham, l’high yield europeo è in grado di combinare rendimento interessante e trasparenza dei prezzi giornalieri. In quest’ottica, la concentrazione del portafoglio viene indicata come un elemento chiave per evitare una replica di fatto dell’indice e puntare alla generazione di alpha lungo il ciclo di mercato.
Ben Pakenham e il suo team apportano una profonda esperienza maturata in molti anni e, dalla costituzione del fondo a luglio 2025 con il sostegno di un grande assicuratore francese, la domanda degli investitori per questo formato è stata inequivocabile.
Julien Froger, Managing Director, Head of Europe, iM Global Partner
Sotto il profilo tecnico, il fondo è strutturato come SICAV lussemburghese UCITS, con un TER complessivo dello 0,70%. Gli asset in gestione al lancio ammontano a 23,8 milioni di euro, supportati anche da un grande assicuratore francese che aveva già finanziato la SICAV nel luglio 2025. La classe ETF appena quotata amplia l’accesso al veicolo senza modificarne il processo di investimento sottostante. Il fondo è classificato Articolo 8 SFDR, integra quindi caratteristiche ambientali e sociali nella selezione degli investimenti, e ha come codice ISIN LU3384730795. Le quote acquistate sul mercato secondario, precisa la società, non sono rimborsabili direttamente presso iMGP ma negoziabili tramite intermediario, come avviene per qualsiasi ETF.