
23 SET, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Un ETF per investire nelle terre rare lasciando fuori la Cina, che nel 2024 pesava per il 91% della produzione mondiale raffinata destinata ai magneti. HANetf e Sprott Asset Management hanno lanciato oggi, 23 settembre 2026, lo Sprott Rare Earths Ex-China UCITS ETF (ticker: REXC), quotato sulle principali Borse europee.
È il sesto prodotto di Sprott sulla piattaforma HANetf, una gamma che al 18 settembre 2026 raggiungeva complessivamente 646,90 milioni di dollari di masse in gestione.
L’ETF, presentato dalle due società come il primo ETF UCITS pure-play sulle terre rare ex-Cina, investe in società attive al di fuori della Cina nell’estrazione, separazione, raffinazione e produzione di terre rare. L’approccio privilegia le aziende che generano la maggior parte dei ricavi o degli asset da queste attività.
I titoli cinesi non sono ammessi nell’indice: sono escluse sia le società domiciliate in Cina sia le azioni classificate come China A-Shares, B-Shares, H-Shares, N-Shares, Red Chips, P Chips o S Chips. L’indice viene ribilanciato trimestralmente e ricostituito con cadenza semestrale.
Le terre rare comprendono 17 elementi metallici essenziali per molte tecnologie avanzate, dai magneti permanenti di veicoli elettrici, turbine eoliche e sistemi di difesa ai componenti per data center e infrastrutture di comunicazione. I giacimenti economicamente sfruttabili sono poco comuni e la separazione è tecnicamente complessa e ad alta intensità energetica.
Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, nel 2024 la Cina ha rappresentato il 91% della produzione mondiale raffinata di terre rare destinate ai magneti e il 94% di quella di magneti permanenti sinterizzati. Questa concentrazione, insieme ai controlli cinesi sulle esportazioni, spinge governi e produttori a sviluppare fonti di approvvigionamento alternative.
Il sostegno pubblico va oltre gli accordi di fornitura. Nel luglio 2025 MP Materials ha siglato con il governo statunitense un accordo decennale che prevede un prezzo minimo di 110 dollari al chilogrammo per i prodotti a base di neodimio-praseodimio. Meccanismi simili possono dare visibilità sui ricavi, ma il settore resta esposto a rischi finanziari, operativi e di mercato.
Le terre rare si trovano al crocevia tra sicurezza nazionale, sicurezza energetica e leadership tecnologica. Mentre i governi dei mercati sviluppati si muovono per rafforzare le filiere di approvvigionamento delle terre rare al di fuori della Cina, riteniamo che le società attive lungo la catena del valore ex-Cina siano posizionate in modo strategico. Siamo lieti di collaborare con HANetf per offrire agli investitori europei un accesso mirato a questa opportunità attraverso un ETF.
John Ciampaglia, Chief Executive Officer, Sprott Asset Management
REXC si affianca ai prodotti Sprott già presenti su HANetf dedicati a uranio, rame e argento. Il lancio arriva a pochi giorni da quello dell’ETF SPYC, sviluppato da HANetf con Infrastructure Capital Advisors.
Siamo lieti di vedere Sprott continuare ad ampliare la propria gamma europea insieme a HANetf, mettendo la sua competenza specialistica nelle materie prime critiche a disposizione di un numero crescente di investitori attraverso la struttura UCITS ETF.
Hector McNeil, Co-Founder e Co-CEO, HANetf