
22 OTT, 2026
Di Teresa M. Blesa di RankiaPro

Il Tredicesimo Report Annuale di Itinerari Previdenziali analizza come le 32 principali Fondazioni di origine bancaria italiane, che rappresentano l'88,7% del patrimonio del settore, stanno riorganizzando la gestione dei propri investimenti diretti. Le piattaforme dedicate hanno superato le gestioni patrimoniali tradizionali come strumento preferito per delegare la gestione del portafoglio.
Il fenomeno non è nuovo, ma nel 2025 si è consolidato: il peso delle piattaforme sul patrimonio totale è salito dal 27,7% del 2017 al 37,3%, mentre i mandati di gestione patrimoniale individuale sono scesi a una quota marginale. Il report quantifica anche quante Fondazioni hanno già fatto questo passaggio e con quali gestori.
Nel 2017 le piattaforme pesavano il 27,7% del patrimonio delle Fondazioni di origine bancaria analizzate; nel 2025 sono arrivate al 37,3%. La crescita si spiega con il calo parallelo degli OICR acquistati direttamente (-4,8 punti percentuali) e delle gestioni patrimoniali individuali (-2,2 punti). Su 32 Fondazioni esaminate, 25 utilizzano piattaforme o fondi dedicati, che rappresentano il 50,4% dei rispettivi investimenti diretti.
| Voce | 2017 | 2025 |
|---|---|---|
| Piattaforme / fondi dedicati | 27,7% | 37,3% |
| Conferitaria | 27,7% | 21,4% |
| FIA | 5,6% | 6,2% |
Nel 2025 solo 6 Fondazioni su 32 affidano ancora risorse tramite mandati di gestione patrimoniale individuale, per un totale di 220 milioni di euro, in calo dai 231,4 milioni del 2024. Il peso sul patrimonio complessivo è sceso dallo 0,51% allo 0,47%. I primi cinque gestori, guidati da Fideuram con il 24,11% delle risorse, raccolgono insieme quasi il 61% del totale.
Considerando OICR, ETF e FIA, incluse le piattaforme, i primi cinque gestori per patrimonio in gestione rappresentano il 72,6% del totale: Fondaco (29,8%) e Quaestio Capital Management (28,8%) guidano la classifica, seguiti da Eurizon Capital (7,8%), Amundi (3,9%) e Azimut (2,2%). Le piattaforme sono multi-asset nell'83,4% dei casi, alternative nel 10,2%.

Il peso medio delle piattaforme sul totale attivo, tra le 25 Fondazioni che le utilizzano, è del 43,7%, con sei Fondazioni oltre il 50%. Fondazione Roma guida con l'83,1% del proprio attivo in piattaforme gestite da Fondaco, seguita da Fondazione Cariplo (64,1%, Quaestio) e Fondazione CR di Perugia (60,3%, Fondaco).
Il campione analizzato copre 32 delle 84 Fondazioni di origine bancaria italiane, pari all'88,7% del patrimonio del settore. Lo stesso report dedica un capitolo alla mappa dei gestori ETF scelti dagli investitori istituzionali italiani, dove la domanda arriva soprattutto dalle Casse di previdenza professionale, non dalle Fondazioni bancarie.
La stessa fonte mostra come anche le Casse di previdenza dei liberi professionisti stiano aumentando l'esposizione agli alternativi, con un percorso di diversificazione simile a quello delle Fondazioni bancarie, anche se con strumenti e vincoli normativi diversi.